carabinieri
Sequestro di marijuana in centro
Perquisizione nell’abitazione di un olbiese agli arresti domiciliari
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OLBIA. Già agli arresti domiciliari con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti – mesi fa, in un’abitazione che aveva in affitto in una zona periferica della città, i carabinieri avevano trovato 80 chili di cannabis già essiccata – Stefano Vacca, 32 anni, è finito nuovamente nel mirino dei controlli dei carabinieri. Ieri i militari, impegnati in un servizio finalizzato alla repressione del traffico di sostanze stupefacenti, hanno perquisito l’abitazione di Vacca, nel centro storico. Anche in questo caso, è stata rivenuta della droga. Un quantitativo decisamente inferiore rispetto alla volta precedente: poco più di 30 grammi, suddivisi in due buste in cellophane, un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento della droga. I carabinieri hanno sequestrato il tutto e anche 160 euro in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita di spaccio. È stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e chiesto l’aggravamento dell’attuale misura cautelare, dai domiciliari al carcere.
Stefano Vacca era stato arrestato a febbraio insieme ad un altro olbiese, Roberto Casti. Entrambi erano finiti in carcere, poi, il Riesame aveva rimesso in libertà Casti mentre Vacca era finito ai domiciliari dove si trova tuttora. I carabinieri avevano messo le mani su un enorme quantitativo di cannabis già essiccata, 73 chili custoditi in 11 sacchi, e altri quantitativi sparsi, destinata al mercato gallurese. L’ingrosso era in un magazzino, il laboratorio per il confezionamento delle dosi in un appartamento alla periferia della città. Vacca è difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile (t.s.)
Stefano Vacca era stato arrestato a febbraio insieme ad un altro olbiese, Roberto Casti. Entrambi erano finiti in carcere, poi, il Riesame aveva rimesso in libertà Casti mentre Vacca era finito ai domiciliari dove si trova tuttora. I carabinieri avevano messo le mani su un enorme quantitativo di cannabis già essiccata, 73 chili custoditi in 11 sacchi, e altri quantitativi sparsi, destinata al mercato gallurese. L’ingrosso era in un magazzino, il laboratorio per il confezionamento delle dosi in un appartamento alla periferia della città. Vacca è difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile (t.s.)
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