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Olbia

tribunale  

Spaccio, ventenne davanti al gip

Revocata la misura dell’obbligo di dimora. Erano coinvolti in 15

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OLBIA. A tre mesi dall’operazione antidroga della polizia che aveva visto coinvolte 15 persone, tutte destinatarie della misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza disposto dal gip del tribunale di Tempio, ieri si è tenuto l’interrogatorio di garanzia per Michael Meloni, 20 anni, al quale non era stato notificato il provvedimento perché si trovava all’estero. Una volta rientrato in città, il giovane ha dovuto osservare la quarantena, e solo ieri, assistito dal suo difensore, l’avvocato Guido da Tome, è comparso davanti al gip Marco Contu. Meloni ha reso spontanee dichiarazioni sostenendo di essere un assuntore occasionale e non uno spacciatore. All’esito dell’interrogatorio di garanzia, il gip ha revocato l’obbligo di dimora che gli era stato notificato a fine aprile (nei suoi confronti non c’è stato nessun inasprimento della misura cautelare), quando è rientrato dall’estero.

L’indagine su traffico e spaccio di sostanze stupefacenti condotta dagli uomini del commissariato era andata avanti per un anno e mezzo e aveva preso il via dall’arresto di uno spacciatore. Quindici in tutto i provvedimenti notificati dalla polizia su disposizione del gip Marco Contu, che aveva parzialmente accolto la richiesta della Procura che aveva chiesto la custodia cautelare in carcere per tutti. Il gip aveva invece disposto l’obbligo di dimora. L’indagine aveva portato complessivamente al sequestro di circa 500 grammi di eroina, circa 2 chili di marijuana, 50 grammi di cocaina e un considerevole numero di dosi cedute ai consumatori. (t.s.)

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