Entro il 2020 demolizione degli abusi a Budelli
La Maddalena, tra gli impegni del Parco il ripristino del sentiero per Coticcio e l’assunzione di guide
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LA MADDALENA. Il nuovo direttore del Parco detta l’agenda dell’ente. Ripristino e riapertura del sentiero di Cala Coticcio e abbattimento degli abusi edilizi a Budelli. Sono alcuni dei punti approvati n el primo consiglio direttivo del Parco in videoconferenza e trasmesso in diretta Facebook sul sito dell’ente. Ventidue i punti all'ordine del giorno trattati in poco più di 4 ore con voto unanime. Il direttore Michele Zanelli ha rappresentato al Consiglio le difficoltà che l’ente sta attraversando per via del Covid-19 e la mole di lavoro arretrata a cui sta facendo fronte nonostante le limitazioni imposte dallo smart working.
Tra le richieste fatte dal Consiglio a Zanelli c’è quella di concentrare gli sforzi per arrivare ad avviare la stagione estiva assieme all’assunzione dei collaboratori stagionali e guide. Tra i tanti temi affrontati quelli di maggior rilievo hanno riguardato: il riavvio del piano del Parco e delle trattative riprese per gli aggiornamenti degli studi scientifici complementari; il recupero dello scheletro di capodoglio spiaggiato a Porto Cervo nel marzo del 2020; il rinnovo della convenzione con la Capitaneria di La Maddalena che, in comodato d’uso utilizzerà un gommone di 8 metri del Parco per attività di vigilanza ambientale; l’imminente messa al bando di progettazione per interventi strutturali ecosostenibili sui cambiamenti climatici per circa 3 milioni di euro, che saranno spesi sul nostro territorio nel prossimo quinquennio; la costituzione della borsa di studio denominata "Citizen science" per l'anno scolastico 2019/2020, indirizzata agli alunni delle scuole superiori che potranno svolgere attività ambientali legate alla ricerca della perdita di biodiversità e sul contenimento delle specie aliene presenti nel territorio del Parco.
Il dibattito ha visto il consiglio direttivo impegnarsi anche nella ricerca di un contributo economico da erogare alle piccole e medie imprese turistiche, sottolineando «quanto sia importante l'apertura al dialogo con tutti gli stakeholders del settore in particolar modo in vista della stagione. «Che sarà un importante banco di prova per quelle che diverranno le prossime misure di salvaguardia e conservazione delle coste dell’arcipelago, in termini di contingentamento delle zone più frequentate e sensibili attraverso nuovi sistemi digitali informatici che consentiranno anche di monitorare e tenere sotto controllo le attività di noleggio e locazione non locali».
Tra le richieste fatte dal Consiglio a Zanelli c’è quella di concentrare gli sforzi per arrivare ad avviare la stagione estiva assieme all’assunzione dei collaboratori stagionali e guide. Tra i tanti temi affrontati quelli di maggior rilievo hanno riguardato: il riavvio del piano del Parco e delle trattative riprese per gli aggiornamenti degli studi scientifici complementari; il recupero dello scheletro di capodoglio spiaggiato a Porto Cervo nel marzo del 2020; il rinnovo della convenzione con la Capitaneria di La Maddalena che, in comodato d’uso utilizzerà un gommone di 8 metri del Parco per attività di vigilanza ambientale; l’imminente messa al bando di progettazione per interventi strutturali ecosostenibili sui cambiamenti climatici per circa 3 milioni di euro, che saranno spesi sul nostro territorio nel prossimo quinquennio; la costituzione della borsa di studio denominata "Citizen science" per l'anno scolastico 2019/2020, indirizzata agli alunni delle scuole superiori che potranno svolgere attività ambientali legate alla ricerca della perdita di biodiversità e sul contenimento delle specie aliene presenti nel territorio del Parco.
Il dibattito ha visto il consiglio direttivo impegnarsi anche nella ricerca di un contributo economico da erogare alle piccole e medie imprese turistiche, sottolineando «quanto sia importante l'apertura al dialogo con tutti gli stakeholders del settore in particolar modo in vista della stagione. «Che sarà un importante banco di prova per quelle che diverranno le prossime misure di salvaguardia e conservazione delle coste dell’arcipelago, in termini di contingentamento delle zone più frequentate e sensibili attraverso nuovi sistemi digitali informatici che consentiranno anche di monitorare e tenere sotto controllo le attività di noleggio e locazione non locali».
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