commissione Covid-19
Le minoranze: «Noi sleali? Nostro dovere fare proposte serie»
OLBIA. Un botta e risposta frizzante a distanza destinato a continuare dal vivo. La discussione tutta cuoricini, miele e collaborazione dell'ultimo Consiglio comunale ha avuto vita breve. Difficile...
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OLBIA. Un botta e risposta frizzante a distanza destinato a continuare dal vivo. La discussione tutta cuoricini, miele e collaborazione dell'ultimo Consiglio comunale ha avuto vita breve. Difficile assistere al bis nella seduta di questo pomeriggio. Maggioranza e opposizione si ritrovano alle 16 nella nuova aula consiliare di via Garibaldi. Il pubblico potrò seguire il dibattito da casa in streaming.
Di certo non sarà una assemblea alla camomilla. Le premesse alla caffeina ci sono tutte. Il presidente del Consiglio, Gianpiero Mura ha accusato le minoranze di essersi comportate in modo sleale annunciando il loro piano di spesa dei 12 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione. Secondo Mura avrebbero dovuto farlo nella commissione Covid-19, chiesta a gran voce dalle opposizioni a inizio emergenza e convocata per la prima volta a emergenza quasi finita. Le parole di Mura segnano però la chiusura dell’era della collaborazione inaugurata nell’ultimo Consiglio.
Replicano le minoranze unite, Coalizione Civica, Progetto Olbia e Movimento 5 stelle. «Nell’ottica di una leale collaborazione abbiamo voluto dare impulso all’amministrazione, fin troppo silente e attendista finora, per dare risposte urgenti e concrete ai cittadini e mettendoci a disposizione in un momento così drammatico», spiegano. Inevitabile l’affondo su Mura a cui le opposizioni contestano di non incarnare il ruolo super partes che gli impone l’incarico di presidente del Consiglio. «Il presidente della maggioranza, che fa le veci di sindaco e di capogruppo di maggioranza dimentica che le nostre proposte sono state già protocollate il 15 maggio con la richiesta di portare in aula il bilancio al Consiglio del 20 maggio». Sul ruolo della commissione Covid le opposizioni ne certificano la morte. «Ci duole dover constatare che l'importanza della sua istituzione è stata purtroppo svuotata di senso. La maggior parte delle proposte sono state avanzate dall’opposizione. Le riunioni sono divenute adunanze “unilateralmente” consultive, senza la presenza del sindaco e dei dirigenti competenti, annullando di fatto la funzione di impulso deliberativo. Per questi motivi abbiamo chiesto agli uffici di verificare le disponibilità economiche e gli spazi finanziari per attuare una serie di misure concrete a favore delle famiglie e del tessuto produttivo. A oggi la maggior parte dei Comuni attua politiche sociali di abbattimento delle tariffe per la componente comunale, focalizzati sui tributi comunali e a nulla sono valsi i contributi dei gruppi della minoranza con mozioni in Consiglio. Il sindaco al contrario ha tenuto a precisare che il mancato pagamento delle imposte risulta essere “diseducativo”. Adesso la città ha bisogno di risposte concrete e immediate che l’amministrazione ha dimostrato a oggi di non essere in grado di dare. Risposte coraggiose». (se.lu.)
Di certo non sarà una assemblea alla camomilla. Le premesse alla caffeina ci sono tutte. Il presidente del Consiglio, Gianpiero Mura ha accusato le minoranze di essersi comportate in modo sleale annunciando il loro piano di spesa dei 12 milioni di euro dell’avanzo di amministrazione. Secondo Mura avrebbero dovuto farlo nella commissione Covid-19, chiesta a gran voce dalle opposizioni a inizio emergenza e convocata per la prima volta a emergenza quasi finita. Le parole di Mura segnano però la chiusura dell’era della collaborazione inaugurata nell’ultimo Consiglio.
Replicano le minoranze unite, Coalizione Civica, Progetto Olbia e Movimento 5 stelle. «Nell’ottica di una leale collaborazione abbiamo voluto dare impulso all’amministrazione, fin troppo silente e attendista finora, per dare risposte urgenti e concrete ai cittadini e mettendoci a disposizione in un momento così drammatico», spiegano. Inevitabile l’affondo su Mura a cui le opposizioni contestano di non incarnare il ruolo super partes che gli impone l’incarico di presidente del Consiglio. «Il presidente della maggioranza, che fa le veci di sindaco e di capogruppo di maggioranza dimentica che le nostre proposte sono state già protocollate il 15 maggio con la richiesta di portare in aula il bilancio al Consiglio del 20 maggio». Sul ruolo della commissione Covid le opposizioni ne certificano la morte. «Ci duole dover constatare che l'importanza della sua istituzione è stata purtroppo svuotata di senso. La maggior parte delle proposte sono state avanzate dall’opposizione. Le riunioni sono divenute adunanze “unilateralmente” consultive, senza la presenza del sindaco e dei dirigenti competenti, annullando di fatto la funzione di impulso deliberativo. Per questi motivi abbiamo chiesto agli uffici di verificare le disponibilità economiche e gli spazi finanziari per attuare una serie di misure concrete a favore delle famiglie e del tessuto produttivo. A oggi la maggior parte dei Comuni attua politiche sociali di abbattimento delle tariffe per la componente comunale, focalizzati sui tributi comunali e a nulla sono valsi i contributi dei gruppi della minoranza con mozioni in Consiglio. Il sindaco al contrario ha tenuto a precisare che il mancato pagamento delle imposte risulta essere “diseducativo”. Adesso la città ha bisogno di risposte concrete e immediate che l’amministrazione ha dimostrato a oggi di non essere in grado di dare. Risposte coraggiose». (se.lu.)
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