La Nuova Sardegna

Olbia

Premio digitale, sfida finale tra scuole

di Giuseppe Pulina
Premio digitale, sfida finale tra scuole

La Gallura sarà rappresentata dagli studenti di Aggius, Tempio e Arzachena

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TEMPIO. Sono tre le scuole della Gallura, quasi un terzo del totale, che parteciperanno quest'oggi alla finale provinciale della seconda edizione del Premio Scuola Digitale.

Sarà un confronto fra tredici scuole del nord dell'isola: cinque del primo ciclo e otto del secondo. Le tre scuole galluresi sono l'Istituto Comprensivo di Aggius, il Liceo "Dettori" di Tempio e l'Ipsar "Costa Smeralda" di Arzachena. Gli studenti che le rappresenteranno se la vedranno con i pari età di istituti di Sassari, dove la finale avrà luogo, Ossi, Porto Torres, Alghero e Ozieri.

La finale provinciale, che si svolgerà in diretta streaming a partire dalle 10, si sarebbe dovuta svolgere lo scorso 28 febbraio al Teatro Civico di Sassari, ma l'emergenza sanitaria e l'interruzione della tradizionale attività didattica hanno fatto sì che venisse rinviata a maggio.

Il Premio Scuola Digitale prevede una fase provinciale/territoriale, vale a dire quella odierna, che darà accesso alle fasi regionali e nazionali. Per venire ammesse alla fase provinciale le tre scuole galluresi hanno dovuto produrre un video in cui riassumere ed esporre l'idea base di un progetto tecnologicamente innovativo. La commissione degli esperti sarà chiamata a valutare l'effettiva incidenza che l'applicazione di questi progetti potrebbe avere sulla didattica. Non si tratta di dimostrare quanto si sia in grado di padroneggiare gli strumenti delle nuove tecnologie, quanto piuttosto di saperne fare un uso didatticamente valido. Per convincere gli esperti selezionati dal Miur e dall'Istituto "Pellegrini" di Sassari, scuola capofila per il Premio Scuola Digitale, gli studenti avranno a disposizione un tempo massimo di due minuti. Dovranno illustrare il video che precederà il loro intervento, raccontare in estrema sintesi il progetto e provare a convincere la giuria della bontà delle loro idee.

E' probabile che tra i criteri di valutazione della commissione assuma un valore particolare l'utilità che i diversi progetti potrebbero avere oggi per le scuole che praticano la didattica a distanza, le cui modalità, a quanto pare, potrebbero tornare utili anche a settembre, quando forse ripartirà la tradizionale didattica in presenza.

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