Steri: «Sanità, pronti a ripartire»
Le richieste dei sindaci alla conferenza territoriale. Il commissario di Ats: «Sicurezza davanti a tutto»
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OLBIA. Si è parlato di emergenza Covid-19, ma anche della possibilità di analizzare autonomamente i tamponi, per i quali la Gallura può contare sui necessari macchinari arrivati con le donazioni. Ma l’attenzione si è concentrata anche sulla riprogrammazione della sanità, negli ospedali e nel territorio, oltre che sui nuovi percorsi per tornare alla vita in sicurezza e far avviare la stagione estiva ormai alle porte. Tanti temi, tante richieste da parte dei sindaci, tante proposte: tutto affrontato ieri, durante i lavori della conferenza territoriale socio sanitaria della Assl di Olbia, alla quale ha partecipato anche Giorgio Carlo Steri, commissario dell’Ats. E’ stato lui a parlare alla platea di sindaci e consiglieri regionali ed è stato lui a dire che «dobbiamo tornare vivere ma in sicurezza. Per questo dobbiamo stare attenti, indossare guanti e mascherine, mantenere il distanziamento sociale di almeno un metro e puntare sulla pulizia delle mani. Il nostro intento è di potenziare le Unità speciali di continuità assistenziali (Usca) che sono lo strumento che consentirà di individuare, isolare e contenere i nuovi eventuali casi di Covid. Le Usca e i percorsi condivisi ci consentiranno di accogliere i turisti in sicurezza, così da far ripartire l’economia dell’isola».
Tutti i sindaci hanno parlato della mancanza di personale sanitario e in particolare dei medici «e noi - ha ribadito Steri - abbiamo fatto l’impossibile e abbiamo assunto tutti, anche gli specializzandi dell’ultimo anno. Purtroppo, se messi a scegliere, i dipendenti puntano su centri come Sassari e Cagliari, lasciando sguarnite le sedi periferiche come La Maddalena. Stiamo però lavorando per far ripartire la macchina e riavviare tutta l’attività programmata, ferma da marzo, e contiamo di assumere un numero importanti di medici di specialistica ambulatoriale». All’incontro presieduto da Antonio Satta, presidente della conferenza socio sanitaria, c’erano anche il direttore amministrativo di Ats Attilio Murru, il direttore della Assl di Olbia Paolo Tauro, il sub commissario della zona omogenea di Olbia Pietro Carzedda, i consiglieri regionali galluresi e gli assessori regionali al Bilancio Giuseppe Fasolino e alla Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis. La necessità di avere risposte concrete per il territorio è stata sottolineata a nome di tutti i sindaci da Antonio Satta, ma sono state molte le emergenze sollevate. «Possiamo parlare per giorni, di necessità - ha ribadito il sindaco di Olbia Settimo Nizzi -. Come gli interventi per la cataratta che non siamo autorizzati a fare nonostante la disponibilità di tutta la strumentazione». Anche Luca Montella, sindaco della Maddalena, ha sottolineato la necessità di abilitare le macchine donate per esaminare i tamponi «così da poterli fare in loco e velocizzare le procedure del trasferimento dei pazienti». Il vice sindaco Gianni Addis ha parlato dell’importanza di «potenziare la medicina del territorio per decongestionare l’offerta ospedaliera ma al tempo stesso è necessario bloccare lo svuotamento degli ospedali».
Giuseppe Fasolino, di fronte all’appello fatto anche alla politica regionale, ha detto di non tirarsi indietro. «Così come non devono tirarsi indietro i tecnici nel momento in cui viene chiesto di rendere autonomo il laboratorio». Una necessità, questa, sollecitata dal direttore della Assl di Olbia Paolo Tauro che ha rimarcato quanto sia importante capire bene «come ridisegnare le strutture sanitarie partendo dalle norme di accreditamento che individuano i parametri necessari sia per le strutture che per il personale». (s.p.)
Tutti i sindaci hanno parlato della mancanza di personale sanitario e in particolare dei medici «e noi - ha ribadito Steri - abbiamo fatto l’impossibile e abbiamo assunto tutti, anche gli specializzandi dell’ultimo anno. Purtroppo, se messi a scegliere, i dipendenti puntano su centri come Sassari e Cagliari, lasciando sguarnite le sedi periferiche come La Maddalena. Stiamo però lavorando per far ripartire la macchina e riavviare tutta l’attività programmata, ferma da marzo, e contiamo di assumere un numero importanti di medici di specialistica ambulatoriale». All’incontro presieduto da Antonio Satta, presidente della conferenza socio sanitaria, c’erano anche il direttore amministrativo di Ats Attilio Murru, il direttore della Assl di Olbia Paolo Tauro, il sub commissario della zona omogenea di Olbia Pietro Carzedda, i consiglieri regionali galluresi e gli assessori regionali al Bilancio Giuseppe Fasolino e alla Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis. La necessità di avere risposte concrete per il territorio è stata sottolineata a nome di tutti i sindaci da Antonio Satta, ma sono state molte le emergenze sollevate. «Possiamo parlare per giorni, di necessità - ha ribadito il sindaco di Olbia Settimo Nizzi -. Come gli interventi per la cataratta che non siamo autorizzati a fare nonostante la disponibilità di tutta la strumentazione». Anche Luca Montella, sindaco della Maddalena, ha sottolineato la necessità di abilitare le macchine donate per esaminare i tamponi «così da poterli fare in loco e velocizzare le procedure del trasferimento dei pazienti». Il vice sindaco Gianni Addis ha parlato dell’importanza di «potenziare la medicina del territorio per decongestionare l’offerta ospedaliera ma al tempo stesso è necessario bloccare lo svuotamento degli ospedali».
Giuseppe Fasolino, di fronte all’appello fatto anche alla politica regionale, ha detto di non tirarsi indietro. «Così come non devono tirarsi indietro i tecnici nel momento in cui viene chiesto di rendere autonomo il laboratorio». Una necessità, questa, sollecitata dal direttore della Assl di Olbia Paolo Tauro che ha rimarcato quanto sia importante capire bene «come ridisegnare le strutture sanitarie partendo dalle norme di accreditamento che individuano i parametri necessari sia per le strutture che per il personale». (s.p.)
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