Trinità, in auto con l’eroina: tre condanne a 2 anni e otto mesi
TRINITÀ D’AGULTU. Erano stati sorpresi con 16 grammi di eroina, suddivisa in dosi, nascosta all’interno dell’auto sulla quale viaggiavano. I tre, Gianni Ornano della Maddalena, Debora Fara della...
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TRINITÀ D’AGULTU. Erano stati sorpresi con 16 grammi di eroina, suddivisa in dosi, nascosta all’interno dell’auto sulla quale viaggiavano. I tre, Gianni Ornano della Maddalena, Debora Fara della Bassa Valle e Ivan Lombardi, pugliese, erano stati arrestati dai carabinieri del Nucleo operativo radiomobile della compagnia di Valledoria, guidata dal capitano Sergio Pagliettini. L’arresto era scattato il 24 dicembre durante uno dei tanti servizi di controllo del territorio. L’auto era stata fermata a Trinità D’Agultu. Gli occupanti erano apparsi nervosi e questo aveva insospettito i militari che avevano proceduto con la perquisizione, trovando i 16 grammi di eroina e 2mila 500 euro in contanti.
Ieri mattina i tre, tutti difesi dall’avvocato Paolo Spano, sono stati processati con rito abbreviato nel tribunale di Tempio e condannati a 2 anni e otto mesi. Il pubblico ministero Luciano Tarditi aveva chiesto una condanna a 4 anni per Gianni Ornano e Ivan Lombardi e a 2 anni e otto mesi per Debora Fara. Il gip Caterina Interlandi ha deciso per la pena minore per tutti e tre. Revocata anche la misura cautelare degli arresti domiciliari a Lombardi e Ornano che era stata disposta dopo la convalida dell’arresto (alla donna era stata invece applicata una misura più blanda. (t.s.)
Ieri mattina i tre, tutti difesi dall’avvocato Paolo Spano, sono stati processati con rito abbreviato nel tribunale di Tempio e condannati a 2 anni e otto mesi. Il pubblico ministero Luciano Tarditi aveva chiesto una condanna a 4 anni per Gianni Ornano e Ivan Lombardi e a 2 anni e otto mesi per Debora Fara. Il gip Caterina Interlandi ha deciso per la pena minore per tutti e tre. Revocata anche la misura cautelare degli arresti domiciliari a Lombardi e Ornano che era stata disposta dopo la convalida dell’arresto (alla donna era stata invece applicata una misura più blanda. (t.s.)
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