Consiglio unanime sull’aeroporto
di Serena Lullia
Maggioranza e opposizione unite nel rivendicare la riapertura e dati reali sulla Gallura covid free
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OLBIA. Due ordini del giorno unanimi che sanno di bacchettate sulle mani al governatore Christian Solinas. Anche se la maggioranza dà fondo a tutti gli equilibrismi dialettici del suo vocabolario per non ferire il presidente amico di centrodestra, il Consiglio vota due richieste che dicono questo. Il dato aggregato sui contagi Covid tra Gallura e Sassari ha creato e continua a creare un danno di immagine ed economico enorme al territorio. Le mappe del contagio e i numeri ufficiali trasmessi a televisioni, giornali e siti senza distinguere la Gallura, covid-free da qualche giorno e senza contagi da due settimane, non fanno altro che amplificare una immagine distorta della realtà. Quindi la Regione dove immediatamente cambiare sistema di comunicazione. E ancora. L’aeroporto Costa Smeralda non merita protocolli di sicurezza diversi dallo scalo di Cagliari. E servono certezze sulla ripartenza dei voli internazionali e sulle modalità con cui sarà possibile entrare in Sardegna.
Ma c’è il rischio che le due delibere diventino aeroplanini di carta una volta arrivate sui tavoli cagliaritani. «Serve che il sindaco, primo tra tutti, sostenga queste proposte altrimenti in Regione si faranno due risate – dice il consigliere del Pd, Antonio Loriga –. Io sono convinto che il sindaco abbia una gran rabbia dentro. È assurdo che il ministro apra l’aeroporto e che Solinas, con la scusa dei dati aggregati, trasformi la Gallura in zona rossa e ci imponga protocolli più severi rispetto a Cagliari. Da come lo conosco io mi aspetto che vada a Cagliari a battere i pugni». Invito accolto dal primo cittadino. «Serve una rivendicazione forte di questo territorio nei confronti della Regione e del governo nazionale – afferma Nizzi –. Non possiamo essere trattati alla stregua di altri territori che sono messi male dal punto di vista dei contagi. Chiediamo formalmente a Solinas, a Conte e ai nostri rappresentanti della Gallura che siano al nostro fianco e sappiano difendere le esigenze della popolazione. Senza la riapertura dell’aeroporto siamo destinati alla morte economica». E dove siano finiti i rappresentanti galluresi che governano la Regione se lo domanda anche la consigliera Pd, Ivana Russu. «Dove sono i tre assessori galluresi per dare voce a questo territorio. Dove è il capogruppo di Forza Italia. Capisco che fossi stata in loro anche mi sarei vergognata e mi sarei nascosta. Ma se Solinas non è in grado di prendere decisioni, i rappresentanti di questo territorio gli diano la sveglia». Parla invece di coraggio il consigliere di Fi, Alessandro Altana. «Con lo stesso coraggio con cui Solinas ha chiuso i porti a inizio emergenza riapra l’aeroporto. Personalmente sono timoroso, ma con regole certe questa parte di isola deve ripartire».
Ma c’è il rischio che le due delibere diventino aeroplanini di carta una volta arrivate sui tavoli cagliaritani. «Serve che il sindaco, primo tra tutti, sostenga queste proposte altrimenti in Regione si faranno due risate – dice il consigliere del Pd, Antonio Loriga –. Io sono convinto che il sindaco abbia una gran rabbia dentro. È assurdo che il ministro apra l’aeroporto e che Solinas, con la scusa dei dati aggregati, trasformi la Gallura in zona rossa e ci imponga protocolli più severi rispetto a Cagliari. Da come lo conosco io mi aspetto che vada a Cagliari a battere i pugni». Invito accolto dal primo cittadino. «Serve una rivendicazione forte di questo territorio nei confronti della Regione e del governo nazionale – afferma Nizzi –. Non possiamo essere trattati alla stregua di altri territori che sono messi male dal punto di vista dei contagi. Chiediamo formalmente a Solinas, a Conte e ai nostri rappresentanti della Gallura che siano al nostro fianco e sappiano difendere le esigenze della popolazione. Senza la riapertura dell’aeroporto siamo destinati alla morte economica». E dove siano finiti i rappresentanti galluresi che governano la Regione se lo domanda anche la consigliera Pd, Ivana Russu. «Dove sono i tre assessori galluresi per dare voce a questo territorio. Dove è il capogruppo di Forza Italia. Capisco che fossi stata in loro anche mi sarei vergognata e mi sarei nascosta. Ma se Solinas non è in grado di prendere decisioni, i rappresentanti di questo territorio gli diano la sveglia». Parla invece di coraggio il consigliere di Fi, Alessandro Altana. «Con lo stesso coraggio con cui Solinas ha chiuso i porti a inizio emergenza riapra l’aeroporto. Personalmente sono timoroso, ma con regole certe questa parte di isola deve ripartire».
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