Ormeggi al Molo Brin, si cambia
di Marco Bittau
Per le barche in transito sosta al massimo di 48 ore, posti assegnati e autorizzazione della Capitaneria
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OLBIA. Ormeggiare al Molo Brin sarà un po’ come parcheggiare in centro. Sosta breve per le barche in transito, autorizzata per iscritto e per uno specifico posto barca. L’autorizzazione vale 48 ore e per il rilascio si pagano i 16 euro necessari per la marca da bollo. Tutto apparentemente molto semplice, ma la portata della nuova disciplina ordinata dalla Direzione marittima di Olbia è a dir poco rivoluzionaria. Sì, perché l’ormeggio nel Porto vecchio della città sino a ieri era praticamente una giungla: niente regole, tutto gratis e si sta quanto si vuole. Una pacchia.
L’ordinanza che disciplina gli accosti delle unità da diporto in transito nel Porto vecchio (il Molo Brin e il Molo vecchio) è stata firmata l’altro ieri dal comandante del porto, Maurizio Trogu. L’obiettivo delle nuove disposizioni per l’ormeggio delle barche in transito è quello di garantire un maggiore e più efficace controllo delle imbarcazioni in porto, garantendo anche una maggiore rotazione degli ormeggi in banchine più che comode per la loro vicinanza al centro storico della città. Insomma, lo stesso principio che ispira i parcheggi a pagamento per le auto.
L’ordinanza (consultabile sul sito della Capitaneria di porto di Olbia) e sostituisce, modificandoli, ben quattro precedenti provvedimenti ormai superati. Le disposizioni si applicano a tutte le unità da diporto, indipendentemente dalla tipologia e dalla bandiera, di stazza lorda inferiore alle 25 tonnellate. La più importante novità rispetto alla disciplina precedente riguarda i tempi di permanenza all’ormeggio e soprattutto la procedura per poter ormeggiare. In precedenza era prevista una semplice comunicazione alla Capitaneria di porto e all’Autorità portuale, da oggi è previsto il rilascio di una vera e propria autorizzazione all’ormeggio, dapprima solo via radio o telefonica (a seguito di richiesta da parte di una unità che sta per impegnare la canaletta di accesso al porto) e, successivamente, presentando specifica richiesta scritta (in bollo). L’autorizzazione sarà formalizzata anche per iscritto, con assegnazione di un preciso posto di ormeggio. Resta invariato l’obbligo di conferimento dei rifiuti almeno ogni 24 ore o prima della partenza (se la sosta è di durata inferiore alla 24 ore). L’autorizzazione avrà una validità non superiore alle 48 ore e si intende comunque decaduta dal momento in cui la barca lascia l’ormeggio. In caso di successivo transito o rientro in porto dovrà essere prodotta una nuova richiesta, ma a differenza degli anni passati non potrà essere avanzata se non siano trascorsi almeno 15 giorni dalla precedente. «Questo provvedimento – spiega il comandante del porto, Maurizio Trogu – si è reso necessario mettendo a frutto l’esperienza maturata nelle scorse stagioni estive e, in sinergia con l’Autorità portuale permetterà un più efficace controllo delle unità e delle persone che scalano il porto e frequentano la città, offrendo ai turisti un’immagine di amministrazione attiva ed efficiente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’ordinanza che disciplina gli accosti delle unità da diporto in transito nel Porto vecchio (il Molo Brin e il Molo vecchio) è stata firmata l’altro ieri dal comandante del porto, Maurizio Trogu. L’obiettivo delle nuove disposizioni per l’ormeggio delle barche in transito è quello di garantire un maggiore e più efficace controllo delle imbarcazioni in porto, garantendo anche una maggiore rotazione degli ormeggi in banchine più che comode per la loro vicinanza al centro storico della città. Insomma, lo stesso principio che ispira i parcheggi a pagamento per le auto.
L’ordinanza (consultabile sul sito della Capitaneria di porto di Olbia) e sostituisce, modificandoli, ben quattro precedenti provvedimenti ormai superati. Le disposizioni si applicano a tutte le unità da diporto, indipendentemente dalla tipologia e dalla bandiera, di stazza lorda inferiore alle 25 tonnellate. La più importante novità rispetto alla disciplina precedente riguarda i tempi di permanenza all’ormeggio e soprattutto la procedura per poter ormeggiare. In precedenza era prevista una semplice comunicazione alla Capitaneria di porto e all’Autorità portuale, da oggi è previsto il rilascio di una vera e propria autorizzazione all’ormeggio, dapprima solo via radio o telefonica (a seguito di richiesta da parte di una unità che sta per impegnare la canaletta di accesso al porto) e, successivamente, presentando specifica richiesta scritta (in bollo). L’autorizzazione sarà formalizzata anche per iscritto, con assegnazione di un preciso posto di ormeggio. Resta invariato l’obbligo di conferimento dei rifiuti almeno ogni 24 ore o prima della partenza (se la sosta è di durata inferiore alla 24 ore). L’autorizzazione avrà una validità non superiore alle 48 ore e si intende comunque decaduta dal momento in cui la barca lascia l’ormeggio. In caso di successivo transito o rientro in porto dovrà essere prodotta una nuova richiesta, ma a differenza degli anni passati non potrà essere avanzata se non siano trascorsi almeno 15 giorni dalla precedente. «Questo provvedimento – spiega il comandante del porto, Maurizio Trogu – si è reso necessario mettendo a frutto l’esperienza maturata nelle scorse stagioni estive e, in sinergia con l’Autorità portuale permetterà un più efficace controllo delle unità e delle persone che scalano il porto e frequentano la città, offrendo ai turisti un’immagine di amministrazione attiva ed efficiente».
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