Un regalo per il pronto soccorso: ecco l’elettrocardiografo
TEMPIO. Anche il pronto soccorso del Paolo Dettori, come gli altri ospedali galluresi, è stato in questo periodo destinatario, oltre che di messaggi sinceri e profonda riconoscenza, anche di gesti...
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TEMPIO. Anche il pronto soccorso del Paolo Dettori, come gli altri ospedali galluresi, è stato in questo periodo destinatario, oltre che di messaggi sinceri e profonda riconoscenza, anche di gesti concreti di solidarietà. A significare l’apprezzamento del lavoro svolto dai medici, dal personale infermieristico e da quello di supporto. L’ultima donazione risale all’altro ieri mattina quando la Paradiso Costruzioni, un’impresa edile che opera a Costa Paradiso (Trinità) ha consegnato al pronto soccorso un elettrocardiografo regolato. Uno strumento cioè che consente di regolare l’entità dello sforzo di un paziente sotto osservazione. Lo strumento diagnostico è stato consegnato al dirigente medico del pronto soccorso e al responsabile della direzione sanitaria: entrambi hanno avuto parole di gratitudine nei confronti di Mario Mela e Francesco Satta, proprietari della Paradiso Costruzioni.
«Il nostro - hanno detto i due imprenditori - è un piccolissimo gesto di gratitudine ai nostri medici e paramedici che onorando il loro giuramento, coraggiosamente sono rimasti al loro posto nel corso della pandemia, curando e tranquillizzando tutti e non lasciando indietro nessuno».
«Un gesto di solidarietà, dicono i medici, che ci onora e incoraggia a fare sempre meglio nell’interesse di ogni singolo paziente». I due medici però si avvalgono della circostanza «per ringraziare quanti in questi mesi difficilissimi hanno dimostrato concreta vicinanza alla struttura ospedaliera. Dall’Agris Sardegna,(ex Stazione Sperimentale del Sughero), che ha donato le mascherine, alla commerciante Catia Tamponi che ha donato un erogatore per la disinfezione di 12 litri a tantissimi altri cittadini che sarebbe troppo lungo elencare ed i cui nomi rimangono iscritti però, non solo nei nostri archivi, ma anche nei cuori e nelle menti di tutti gli operatori sanitari».(a.m.)
«Il nostro - hanno detto i due imprenditori - è un piccolissimo gesto di gratitudine ai nostri medici e paramedici che onorando il loro giuramento, coraggiosamente sono rimasti al loro posto nel corso della pandemia, curando e tranquillizzando tutti e non lasciando indietro nessuno».
«Un gesto di solidarietà, dicono i medici, che ci onora e incoraggia a fare sempre meglio nell’interesse di ogni singolo paziente». I due medici però si avvalgono della circostanza «per ringraziare quanti in questi mesi difficilissimi hanno dimostrato concreta vicinanza alla struttura ospedaliera. Dall’Agris Sardegna,(ex Stazione Sperimentale del Sughero), che ha donato le mascherine, alla commerciante Catia Tamponi che ha donato un erogatore per la disinfezione di 12 litri a tantissimi altri cittadini che sarebbe troppo lungo elencare ed i cui nomi rimangono iscritti però, non solo nei nostri archivi, ma anche nei cuori e nelle menti di tutti gli operatori sanitari».(a.m.)
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