Addis: «Fate gli acquisti nei negozi della città»
L’appello del vice sindaco ai cittadini: «Dobbiamo aiutare i nostri commercianti» Si studiano iniziative per i giovani: tante attività all’aperto nella stagione estiva
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TEMPIO. «Aiutiamo e sosteniamo i nostri esercizi commerciali». L’appello è rivolto ai cittadini e a lanciarlo, all’indomani della ripartenza della nuova fase 2, è il vice sindaco Gianni Addis. Il quale invita tutti a dare «un segno tangibile del senso di solidarietà che ci ha sempre contraddistinto acquistando tutto ciò di cui abbiamo bisogno presso i nostri negozi».
Gianni Addis ci tiene però a ribadire un concetto: «La pandemia non è passata del tutto e da parte di tutti è sempre indispensabile seguire un comportamento corretto e in linea con le disposizioni ministeriali. Siamo consapevoli che tali atteggiamenti nella nostra città, assieme a un controllo mai invadente e ossessivo ma discreto e improntato al buon senso, hanno consentito di ottenere un risultato ottimale nella lotta al contagio. Buon senso, comprensione e pazienza hanno guidato l'azione delle forze dell'ordine preposte ai controlli e a loro desidero esprimere profonda gratitudine per il lavoro svolto in prima linea correndo molti rischi. Sono convinto che lo stesso atteggiamento garbato, consapevole ma fermo nelle verifiche delle condizioni di esercizio delle attività che riprendono e nell'osservanza dei protocolli previsti a tutela degli esercenti e dei consumatori ci sarà anche d'ora in poi. Sono sicuro che lo spauracchio delle sanzioni non sarà il biglietto da visita da parte di chi è preposto ai controlli, piuttosto il buonsenso, il buongusto e la comprensione».
Ma per una ripresa generale, prosegue il vice sindaco «manca ancora un tassello molto importante: il mondo della scuola, gli insegnanti e i giovani soprattutto stanno pagando dazio al covid 19. Devono ancora attendere. Hanno sperimentato lo studio e il lavoro a distanza che di fatto ha limitato di gran lunga i danni derivanti dal blocco delle lezioni, ma è venuto meno in questo frangente il ruolo preponderante della scuola quale strumento formativo attraverso il quale si sviluppa la socialità, la comunione e lo stare insieme in gruppo. Questo è mancato e mancherà finché non si tornerà in classe perché nessuna lezione a distanza potrà mai sostituire il rito aggregativo dello stare insieme. Sarà doveroso da parte nostra - chiude Addis - cercare di sopperire al gap del mondo della scuola con soluzioni alternative da mettere in atto quanto prima anche con attività ludiche all'aperto in concomitanza con l'arrivo della buona stagione».
Gianni Addis ci tiene però a ribadire un concetto: «La pandemia non è passata del tutto e da parte di tutti è sempre indispensabile seguire un comportamento corretto e in linea con le disposizioni ministeriali. Siamo consapevoli che tali atteggiamenti nella nostra città, assieme a un controllo mai invadente e ossessivo ma discreto e improntato al buon senso, hanno consentito di ottenere un risultato ottimale nella lotta al contagio. Buon senso, comprensione e pazienza hanno guidato l'azione delle forze dell'ordine preposte ai controlli e a loro desidero esprimere profonda gratitudine per il lavoro svolto in prima linea correndo molti rischi. Sono convinto che lo stesso atteggiamento garbato, consapevole ma fermo nelle verifiche delle condizioni di esercizio delle attività che riprendono e nell'osservanza dei protocolli previsti a tutela degli esercenti e dei consumatori ci sarà anche d'ora in poi. Sono sicuro che lo spauracchio delle sanzioni non sarà il biglietto da visita da parte di chi è preposto ai controlli, piuttosto il buonsenso, il buongusto e la comprensione».
Ma per una ripresa generale, prosegue il vice sindaco «manca ancora un tassello molto importante: il mondo della scuola, gli insegnanti e i giovani soprattutto stanno pagando dazio al covid 19. Devono ancora attendere. Hanno sperimentato lo studio e il lavoro a distanza che di fatto ha limitato di gran lunga i danni derivanti dal blocco delle lezioni, ma è venuto meno in questo frangente il ruolo preponderante della scuola quale strumento formativo attraverso il quale si sviluppa la socialità, la comunione e lo stare insieme in gruppo. Questo è mancato e mancherà finché non si tornerà in classe perché nessuna lezione a distanza potrà mai sostituire il rito aggregativo dello stare insieme. Sarà doveroso da parte nostra - chiude Addis - cercare di sopperire al gap del mondo della scuola con soluzioni alternative da mettere in atto quanto prima anche con attività ludiche all'aperto in concomitanza con l'arrivo della buona stagione».
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