Porto Rotondo, porte aperte ai Marinai
L’emergenza sanitaria ora fa mano paura. A tavola bavette alle cozze e vongole
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PORTO ROTONDO. Si riaccendono le luci della stagione turistica anche a Porto Rotondo e il primo a riaccendere le luci e aprire i battenti è il lounge bar “I marinai”, nella via del Porto, proprio di fronte alla sede dello Yacht club. «Primi ad aprire e ultimi a chiudere», sembra il motto di Patrizia Medda e Maura Luzzi, titolari della conosciutissima caffetteria (ma la cucina offre anche uno dei migliori esempi di piccola ristorazione nel territorio) e del vicino Centro sub Porto Rotondo.
Lasciato alle spalle il lungo lockdown che ha posticipato le riaperture di quasi tutte le attività commerciali e di ristorazione a causa dell’emergenza sanitaria, Patrizia e Maura da lunedì scorso – ordinanza del sindaco di Olbia alla mano – hanno ripreso l’attività. Prima solo la caffetteria, da ieri anche la cucina ha ripreso a sfornare irresistibili bavette alle cozze e vongole, hamburger oppure maxi insalate. Un servizio fondamentale soprattutto in questo periodo di transizione che vede Porto Rotondo ancora vuoto di turisti e residenti abituali, ma pieno di tecnici, operai e marinai che stanno svolgendo manutenzioni nelle case oppure nelle barche ormeggiate in banchina prima che la stagione turistica cominci davvero con l’apertura del porto e dell’aeroporto.Anno dopo anno, “I marinai” è diventato un ritrovo per appassionati del genere casual. Velisti, sub o semplici visitatori che a Porto Cervo cercano una alternativa ai tradizionali caffè e ristoranti in piazzetta San Marco o lungo la passeggiata nel porto. Memorabili le fritture in occasione della Festa del calamaro che tradizionalmente a novembre chiude la stagione turistica.
Lasciato alle spalle il lungo lockdown che ha posticipato le riaperture di quasi tutte le attività commerciali e di ristorazione a causa dell’emergenza sanitaria, Patrizia e Maura da lunedì scorso – ordinanza del sindaco di Olbia alla mano – hanno ripreso l’attività. Prima solo la caffetteria, da ieri anche la cucina ha ripreso a sfornare irresistibili bavette alle cozze e vongole, hamburger oppure maxi insalate. Un servizio fondamentale soprattutto in questo periodo di transizione che vede Porto Rotondo ancora vuoto di turisti e residenti abituali, ma pieno di tecnici, operai e marinai che stanno svolgendo manutenzioni nelle case oppure nelle barche ormeggiate in banchina prima che la stagione turistica cominci davvero con l’apertura del porto e dell’aeroporto.Anno dopo anno, “I marinai” è diventato un ritrovo per appassionati del genere casual. Velisti, sub o semplici visitatori che a Porto Cervo cercano una alternativa ai tradizionali caffè e ristoranti in piazzetta San Marco o lungo la passeggiata nel porto. Memorabili le fritture in occasione della Festa del calamaro che tradizionalmente a novembre chiude la stagione turistica.
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