Aisoni: «Accuse ingiuste, servizi sociali corretti ed efficienti»
di Angelo Mavuli
TEMPIO. L’assessore Anna Paola Aisoni scende in campo per difendere i Servizi sociali del Comune, sottolineando «l’enorme lavoro svolto» in questi mesi difficili. L’assessore lo fa chiarendo la...
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TEMPIO. L’assessore Anna Paola Aisoni scende in campo per difendere i Servizi sociali del Comune, sottolineando «l’enorme lavoro svolto» in questi mesi difficili. L’assessore lo fa chiarendo la vicenda che ha visto una donna tempiese, madre di due figlie, disoccupata a causa della pandemia, accusare il settore di noncuranza nei suoi confronti nell’erogazione di contributi finanziari. «Quanto detto e scritto in questi giorni dalla signora in questione – ribatte Aisoni – è tanto grave quanto non vero. In municipio, né l’organo politico né quello amministrativo hanno mai messo in discussione le sofferenze e le difficoltà delle persone, così come non sono mai stati messi in discussione i diritti di ognuno. Tenuti sempre nella massima considerazione».
L’assessore ricostruisce puntigliosamente le tappe della procedura seguita e scrive che «la signora Taras a tempo e luogo ha avuto, come tutti, quanto le spettava». Al massimo, chiosa, la «burocrazia è durata esattamente quattro giorni, fine settimana compreso».
Rispondendo a chi ha attaccato il Comune in seguito alle dichiarazioni della donna, Anna Paola Isoni aggiunge che «assieme alla sottoscritta, i Servizi sociali hanno lavorato e continuano a lavorare ogni giorno per l’intera comunità con passione e dedizione totale. Il resto sono solo chiacchiere inutili, rese cattive e velenose, alcune volte, per il semplice gusto di essere contrari, altre volte per vecchie reminiscenze politiche di infausta memoria. Messe in essere non per alleviare la sofferenza dei meno abbienti, quanto piuttosto per perseguire oscuri disegni politici-amministrativi».
Sulla polemica innestata sui Servizi sociali dalla signora Taras e dai suoi “sostenitori” è intervenuta con un lungo comunicato stampa anche Marina Piano, presidente dell’Ordine regionale delle assistenti sociali, che esprime alle colleghe tempiesi «la propria fiducia e la piena solidarietà per il loro operato».
L’assessore ricostruisce puntigliosamente le tappe della procedura seguita e scrive che «la signora Taras a tempo e luogo ha avuto, come tutti, quanto le spettava». Al massimo, chiosa, la «burocrazia è durata esattamente quattro giorni, fine settimana compreso».
Rispondendo a chi ha attaccato il Comune in seguito alle dichiarazioni della donna, Anna Paola Isoni aggiunge che «assieme alla sottoscritta, i Servizi sociali hanno lavorato e continuano a lavorare ogni giorno per l’intera comunità con passione e dedizione totale. Il resto sono solo chiacchiere inutili, rese cattive e velenose, alcune volte, per il semplice gusto di essere contrari, altre volte per vecchie reminiscenze politiche di infausta memoria. Messe in essere non per alleviare la sofferenza dei meno abbienti, quanto piuttosto per perseguire oscuri disegni politici-amministrativi».
Sulla polemica innestata sui Servizi sociali dalla signora Taras e dai suoi “sostenitori” è intervenuta con un lungo comunicato stampa anche Marina Piano, presidente dell’Ordine regionale delle assistenti sociali, che esprime alle colleghe tempiesi «la propria fiducia e la piena solidarietà per il loro operato».
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