Nelle spiagge libere al mare con il metro
di Serena Lullia
Sarà consentito un ombrellone ogni dieci metri quadrati Regole per le concessioni nell’intesa tra Comune e balneari
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OLBIA. Costume, asciugamano e metro. Per la stagione 2020 nella sacca per andare al mare c’è un accessorio in più. E non è un optional. Nelle spiagge libere le regole sulla sabbia per contenere il contagio da Covid-19 saranno le stesse in vigore sulle concessioni balneari. Almeno per le distanze. Un ombrellone ogni dieci metri quadrati. Un metro tra asciugamani.
I controlli. Le regole sono severe ma non ci sarà nessun rafforzamento dei controlli. Non ci sono abbastanza agenti per pattugliare i litorali. Ma così si rischia di trasformare i cittadini in sceriffi. Inevitabile quindi che per difendere il proprio fazzoletto di sabbia conquistato con fatica, i bagnanti siano disposti a tutto. Anche a intasare i centralini di carabinieri, polizia locale e polizia.
Cittadini sceriffi. «Nelle spiagge libere chi arriverà dopo dovrà adeguarsi e rispettare la distanza di chi ha già piazzato ombrellone e asciugamani – spiega il sindaco Settimo Nizzi –. Non ci sarà un potenziamento dei controlli perché non abbiamo abbastanza agenti. Saranno i cittadini a controllare ed eventualmente a segnalare. La prima pattuglia disponibile arriverà sul posto. Non ci sarà alcun numero chiuso. Se non si potrà rispettare la distanza si dovrà cambiare spiaggia».
Distanze e dpi. Il Comune non fa di testa sua e in una ritrovata intesa con i balneari firma l’accordo con l’associazione “Mari di Terranoa”. Gli operatori dovranno indossare la mascherina nel caso in cui non possano garantire la distanza sociale. I clienti dovranno accedere in spiaggia con i dpi (solo mascherina). Nel caso in cui non li avessero saranno messi a disposizione dal concessionario che deciderà se gratis o a pagamento. Ci saranno dei totem con gel sanificanti.
Distanza tra ombrelloni. Ogni ombrellone avrà un spazio vitale di 3 metri per 3,35. Un metro tra persone. Lettini e ombrelloni dovranno essere disinfettati per ogni cliente. I servizi igienici dovranno essere sanificati più volte al giorno. All'ingresso verranno sistemati i cartelli con le indicazioni per il corretto comportamento e gli obblighi dei bagnanti.
Chioschi bar. Un pannello in plexiglass proteggerà il punto di consegna e pagamento per i prodotti da asporto. La consumazione la banco sarà consentita solamente se potrà essere assicurata la distanza di un metro. Il servizio al tavolo sarà fatto dai camerieri con i dpi. Concesso il servizio all’ombrellone per i clienti dello stabilimento con le stesse modalità del servizio al tavolo.
I controlli. Le regole sono severe ma non ci sarà nessun rafforzamento dei controlli. Non ci sono abbastanza agenti per pattugliare i litorali. Ma così si rischia di trasformare i cittadini in sceriffi. Inevitabile quindi che per difendere il proprio fazzoletto di sabbia conquistato con fatica, i bagnanti siano disposti a tutto. Anche a intasare i centralini di carabinieri, polizia locale e polizia.
Cittadini sceriffi. «Nelle spiagge libere chi arriverà dopo dovrà adeguarsi e rispettare la distanza di chi ha già piazzato ombrellone e asciugamani – spiega il sindaco Settimo Nizzi –. Non ci sarà un potenziamento dei controlli perché non abbiamo abbastanza agenti. Saranno i cittadini a controllare ed eventualmente a segnalare. La prima pattuglia disponibile arriverà sul posto. Non ci sarà alcun numero chiuso. Se non si potrà rispettare la distanza si dovrà cambiare spiaggia».
Distanze e dpi. Il Comune non fa di testa sua e in una ritrovata intesa con i balneari firma l’accordo con l’associazione “Mari di Terranoa”. Gli operatori dovranno indossare la mascherina nel caso in cui non possano garantire la distanza sociale. I clienti dovranno accedere in spiaggia con i dpi (solo mascherina). Nel caso in cui non li avessero saranno messi a disposizione dal concessionario che deciderà se gratis o a pagamento. Ci saranno dei totem con gel sanificanti.
Distanza tra ombrelloni. Ogni ombrellone avrà un spazio vitale di 3 metri per 3,35. Un metro tra persone. Lettini e ombrelloni dovranno essere disinfettati per ogni cliente. I servizi igienici dovranno essere sanificati più volte al giorno. All'ingresso verranno sistemati i cartelli con le indicazioni per il corretto comportamento e gli obblighi dei bagnanti.
Chioschi bar. Un pannello in plexiglass proteggerà il punto di consegna e pagamento per i prodotti da asporto. La consumazione la banco sarà consentita solamente se potrà essere assicurata la distanza di un metro. Il servizio al tavolo sarà fatto dai camerieri con i dpi. Concesso il servizio all’ombrellone per i clienti dello stabilimento con le stesse modalità del servizio al tavolo.
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