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Olbia

Il Paolo Merlo in barella tutti i reparti al collasso

di Stefania Puorro
Il Paolo Merlo in barella tutti i reparti al collasso

Personale ridotto all’osso, presto Medicina resterà con un solo specialista Tac nuovamente fuori uso da venerdì, emergenza continua al pronto soccorso

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LA MADDALENA. L’ospedale Paolo Merlo in corsia di emergenza. Servizi chiusi da tempo, altri al collasso, un’attività ambulatoriale ridotta ai minimi termini e un pronto soccorso che, dopo il declassamento, può occuparsi solo di codici bianchi e verdi. L’organico è sottodimensionato e non c’è una sala operatoria che possa funzionare per le urgenze o per stabilizzare un paziente prima di essere trasferito.

Medicina. Nel reparto di Medicina (20 posti letto) ci sono solo il primario e due specialisti (dovrebbero essere almeno in cinque) e non si riescono a rispettare nemmeno i turni di riposo. La situazione è destinata anche a peggiorare: sia il primario che un altro medico devono smaltire le ferie arretrate e subito dopo andranno in pensione. Nei giorni scorsi (determinante sarebbe stato l’intervento del sindaco Luca Montella) si è rischiato il trasferimento a Nuoro dei 7 pazienti ricoverati perché c’era un solo medico in corsia.

Pronto soccorso. Cinque i medici nell’organico che coprono turni di sei ore. Non possono prendere in carico né codici gialli, né rossi. Non solo. Anche di recente, ci sarebbero state grosse difficoltà per il trasporto dei pazienti in elicottero, anche perché devono prima essere sottoposti al tampone. Così, sia un uomo colpito da infarto che una donna raggiunta da emorragia, avrebbero atteso diverse ore prima di essere trasferite.

Ginecologia. I due ginecologi (con i quali lavorano 4 ostetriche e alcuni infermieri) non possono eseguire nessun tipo di intervento: l’unica sala operatoria è chiusa da tempo in quanto non in regola con la normativa vigente.

Anestesia e Oncologia. Due anestesti in organico: impossibile per loro fare turni di riposo. L’Oncologia invece è chiusa da due anni e i pazienti, per curarsi, devono raggiungere Olbia.

Radiologia. Due medici e un solo tecnico (ne servirebbero tre) che non può eseguire tutti gli esami diagnostici. Con la Tac andata in tilt venerdì scorso. Sul tomografo trasferito da Olbia all’ospedale della Maddalena, erano scoppiate le polemiche. Perché si trattava di un apparecchio con 12 anni di attività. In questo periodo di emergenza sanitaria, ha operato regolarmente perché il numero delle prestazioni era ridotto. Ma appena il suo utilizzo è stato incrementato, ha smesso di funzionare.

Il sindaco Luca Montella, anche attraverso la conferenza socio sanitaria, ha più volte sollevato il grave caso del Paolo Merlo. E la mobilitazione è costante anche da parte dell’associazione nata in difesa del presidio. Ma la sanità maddalenina continua a vivere nell’emergenza continua e il futuro, per ora, resta pieno di incertezze.

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