la ztl trappola
Nizzi: «Motivi politici dietro i ricorsi per annullare le multe»
OLBIA. Ci sarebbe una motivazione politica dietro la pioggia di ricorsi al giudice di pace contro le multe della Ztl al centro storico. Ne è convinto il sindaco Settimo Nizzi. Lo dice nel Consiglio...
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OLBIA. Ci sarebbe una motivazione politica dietro la pioggia di ricorsi al giudice di pace contro le multe della Ztl al centro storico. Ne è convinto il sindaco Settimo Nizzi. Lo dice nel Consiglio comunale convocato in streaming per approvare una cinquantina di debiti fuori bilancio. Tutti relativi alle multe per la Ztl annullate dal giudice di pace perché illegittime. Per le minoranze la dimostrazione che quella Zona a traffico limitato, criticata sin dall’inizio non nella sostanza ma nella forma, fosse illegittima in particolare nei primi mesi. Prima cioè che venisse migliorata la segnaletica. «Tutti conosciamo le motivazioni di chi ha presentato ricorso – afferma il sindaco –. Conosco i nomi di tutti. E la stragrande maggioranza ha fatto ricorso per motivi politici. Buona parte dei cittadini, quelli che sono la forza di questa comunità non lo hanno fatto perché non avevano soldi o perché alla guida dell’auto c’era la moglie o il figlio». La certezza di Nizzi di non aver commesso alcun errore resta granitica anche davanti alle sentenze del giudice di pace. «Con la Ztl abbiamo fatto un servizio alla comunità intera. Olbia è diventata più bella e più sicura e piace a tutti. Non saranno queste poche sanzioni annullate a farci cambiare idea». (se.lu.)
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