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Olbia

Tanti alunni, pochi spazi: si parla di doppi turni

di Dario Budroni
Tanti alunni, pochi spazi: si parla di doppi turni

Potrebbe essere l’unica soluzione per garantire il distanziamento. Serra: aspettiamo le linee guida

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OLBIA. Tanti studenti e spazi insufficienti. Il ritorno a scuola, il prossimo settembre, sarà particolarmente problematico. L’amministrazione comunale, infatti, dovrà cercare di garantire il distanziamento senza però avere abbastanza strutture a disposizione in cui suddividere gli alunni. Quindi non resta che prendere in considerazione la soluzione dei doppi turni.

Nei giorni scorsi se n’è anche parlato in un tavolo tecnico tra Comune, dirigenti scolastici e rappresentanti sindacali. «Abbiamo condiviso la necessità di conoscere al più presto le linee guida, che siano certe e attuabili nella pratica – dice l’assessora comunale alla Pubblica istruzione, Sabrina Serra –. Partiamo dal presupposto che la didattica a distanza non è una soluzione ottimale dal punto di vista educativo e, inoltre, non può prescindere da un impegno da parte dei genitori degli alunni che, nella maggior parte dei casi, hanno ripreso a lavorare». All’orizzonte, per adesso, ci quindi sono i doppi turni.

«In questi anni abbiamo lavorato per riqualificare, ampliare e costruire nuove scuole, ma nessun istituto di Olbia ha disponibilità di ulteriori spazi per aprire altre aule. Non rimane che effettuare doppi turni. In questo caso, però, servirebbe il doppio degli insegnanti e del personale Ata» conclude la Serra. Sulla stessa linea i segretari territoriali delle organizzazioni sindacali presenti all’incontro, Francesca Sardo (Flc Cgil), Marina Catte (Cisl scuola) e Federico Fadda (Uil scuola): «Siamo soddisfatti di questa interlocuzione con l'amministrazione. Condividiamo tutte le preoccupazioni manifestate dai dirigenti e dall'assessora Serra e trasmetteremo in tutte le sedi l’importanza di impegnarsi per aumentare le dotazioni organiche del personale docente e Ata. Gli enti coinvolti, in primis la Regione, facciano tutti gli sforzi economici e organizzativi per garantire una didattica in presenza ed in sicurezza».

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