Around Olbia vede aziende combattive «Voglia e speranza»
di Paolo Ardovino
La guida digitale delle attività locali compie un anno Guadagni: «Mesi drammatici, ma ora c’è grande fiducia»
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OLBIA. «Sono sincero: vedo orgoglio e un forte spirito combattivo. Chi è ripartito, lo ha fatto con speranza». C’è da credere alle parole di Fulvio Guadagni, lui che ogni giorno entra in contatto con lo strato commerciale della città. È l’ideatore di “Around Olbia”: l’icona è uno smartphone che sbuca da un taschino, il progetto è di essere la prima guida digitale della città e del suo hinterland. Proprio in questi giorni la piattaforma compie un anno. «Tutto è nato per gioco nel 2017 ma siamo andati online lo scorso maggio – racconta il suo creatore –, contiamo più di trecento clienti e un milione di views sui social. L’ambizione è quella di creare un circuito interamente olbiese». Around Olbia, di fatto, è un portale che mette in vetrina, oltre al classico servizio di consigli di spiagge, ristoranti e attrazioni, tutta una serie di attività presenti nel territorio. Al servizio tanto del turista quanto del locale. Guadagni racconta il periodo attraverso le parole dei tanti commercianti con cui è in contatto: «Sono stati mesi drammatici, questo sì. Hanno resistito gli alimentari e pochi altri, per il resto ci hanno perso tutti. La cosa buona, però, è che dalla riapertura vedo grande fiducia. Vedo tenacia e orgoglio, che poi rispecchia noi italiani quando ci ritroviamo in queste situazioni». Anche se ridimensionata, si aspetta sempre e comunque la stagione estiva. «A livello regionale – prosegue Guadagni – ho sentito di alcune prenotazioni, sono naturalmente numeri inferiori agli ultimi anni ma già qualcosa si muove. La storia della patente di immunità ha intimorito qualcuno, vedremo cosa succederà». Tutte le attività sono ripartite ma in maniera diversa da come si erano fermate a marzo. Torrette di gel e sanificazioni, per dire, sono all'ordine del giorno e fanno parte di una nuova quotidianità: «I protocolli un po’ spaventano, per qualcuno è più difficile applicarli, ma vedo la volontà di rialzarsi». Poi Guadagni torna sulla sua piattaforma. «La missione – spiega – è far muovere denaro all’interno delle realtà olbiesi. Non abbiamo scelto i grandi brand, i grossi gruppi vanno verso la globalizzazione, noi restringiamo il raggio a questa zona». Il primo passo è stato rivolgersi a chi normalmente non ha proprio i manuali di marketing sul comodino e non avrebbe mai pensato di puntare all’esposizione digitale. Insieme alle attività di food and beverage, quindi, si sono unite categorie come quelle dei tassisti, stazioni di servizio, nautica, farmacie, cartolerie, tabaccherie. «Il piccolo tabacchino o il piccolo bar di quartiere hanno fatto subito decine di condivisioni». Per ora Around Olbia vive nei volti di Fulvio Guadagni e della compagna Emiliana Usai, responsabile commerciale, ma lo staff è pronto ad allargarsi e tra i progetti «c’è un blog dove far conoscere i personaggi olbiesi. Salmo, Datome, titolari storici e persone conosciute da tutti a Olbia».
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