Il Parco: «Sulle spiagge facciamo la nostra parte»
La Maddalena, l’ente all’assessore Guccini: «La sua richiesta? Sbagliata nella forma e nella sostanza»
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LA MADDALENA. Il Parco rinvia al mittente la richiesta dell’assessore all’Ambiente, Massimiliano Guccini, di sostenere le spese di pulizia delle spiagge per la stagione 2020 vista l’emergenza Covid che ha prosciugato le casse comunali. 150mila euro a fronte di un avanzo di amministrazione di 6 milioni di euro subito spendibili. L’ente critica la richiesta nella forma e nei contenuti. In un documento firmato dal presidente Fabrizio Fonnesu e del direttivo Guccini viene bacchettato per non aver inviato una lettera formale all’ente con la sua richiesta prima di fare dichiarazioni alla stampa. «Il Parco risponde sia alle lettere che alle telefonate – si legge nella nota – e i rapporti tra enti andrebbero condotti preferibilmente in maniera diversa. Sono sicuro che se il Comune avesse bisogno di un intervento da parte della Capitaneria, piuttosto che tirare le orecchie a mezzo stampa al comandante, prenderebbe carta e penna e trasmetterebbe una richiesta ufficiale, o al limite concorderebbe un appuntamento per telefono. Lo stesso accadrebbe se l’interlocutore fosse la scuola oppure la Provincia. Non c’è nessun motivo perché al Parco venga riservato un trattamento diverso».
Nel merito l’ente fa la lista delle spese ambientali sostenute. «Per quanto riguarda i lavori a mare – prosegue la nota a plurifirma – il Parco da sempre si accolla a inizio stagione le spese per allestire i cavi tarozzati a protezione dei bagnanti. Dovrebbe occuparsene il Comune, ma dal momento che la legge lo consente, lo fa il Parco, e questo permette all’amministrazione di destinare i soldi dei cavi tarozzati ad altri servizi. Né si può dire che il Parco abbia mai preteso qualcosa per questo contributo, di circa 30mila euro a stagione. Il Parco ha destinato 130mila euro per opere di bonifica e pulizia, e li ha messi a disposizione del Comune. Quei soldi sono fermi in attesa che il Comune trasmetta al Parco la convenzione da sottoscrivere. L’assessore ha notizie di quella Convenzione? Vorremmo sapesse che, appena sarà pronta, quei 130mila euro potranno essere spesi».
Il Parco poi chiarisce le competenze in materia di raccolta dei rifiuti. L’uno le attribuisce all’altro. «La raccolta dei rifiuti sul territorio comunale è un compito che la legge assegna ai Comuni, che per questo riscuotono la Tari. Il Parco in questo collabora ogni volta che può, con proprio personale, con la messa a disposizione di mezzi e, come già detto, anche stanziando somme per interventi straordinari»
Nel merito l’ente fa la lista delle spese ambientali sostenute. «Per quanto riguarda i lavori a mare – prosegue la nota a plurifirma – il Parco da sempre si accolla a inizio stagione le spese per allestire i cavi tarozzati a protezione dei bagnanti. Dovrebbe occuparsene il Comune, ma dal momento che la legge lo consente, lo fa il Parco, e questo permette all’amministrazione di destinare i soldi dei cavi tarozzati ad altri servizi. Né si può dire che il Parco abbia mai preteso qualcosa per questo contributo, di circa 30mila euro a stagione. Il Parco ha destinato 130mila euro per opere di bonifica e pulizia, e li ha messi a disposizione del Comune. Quei soldi sono fermi in attesa che il Comune trasmetta al Parco la convenzione da sottoscrivere. L’assessore ha notizie di quella Convenzione? Vorremmo sapesse che, appena sarà pronta, quei 130mila euro potranno essere spesi».
Il Parco poi chiarisce le competenze in materia di raccolta dei rifiuti. L’uno le attribuisce all’altro. «La raccolta dei rifiuti sul territorio comunale è un compito che la legge assegna ai Comuni, che per questo riscuotono la Tari. Il Parco in questo collabora ogni volta che può, con proprio personale, con la messa a disposizione di mezzi e, come già detto, anche stanziando somme per interventi straordinari»
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