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Olbia

in piazza matteotti  

Aggressione notturna a colpi di bottiglia: 33enne ai domiciliari

Aggressione notturna a colpi di bottiglia: 33enne ai domiciliari

OLBIA. Ha preso una bottiglia di vetro e gliel’ha scaraventata sulla fronte, ferendolo. Poi, è fuggito, ma è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri del Norm di Olbia, allertati dagli abitanti e...

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OLBIA. Ha preso una bottiglia di vetro e gliel’ha scaraventata sulla fronte, ferendolo. Poi, è fuggito, ma è stato raggiunto e bloccato dai carabinieri del Norm di Olbia, allertati dagli abitanti e dalle persone che in quel momento passeggiavano in piazza Matteotti, scagliandosi anche contro di loro con calci e pugni. Chaabane Znaidi, 33 anni, tunisino, residente in città, è stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate nei confronti di un 36enne di Olbia e di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. È finito ai domiciliari.

L’aggressione è avvenuta martedì notte in piazza Matteotti. Che continua ad essere terra di nessuno, dove i controlli delle forze dell’ordine non sono sufficienti a fermare zuffe violente, spesso tra olbiesi e stranieri, come accaduto due notti fa, e perfino mega risse con lanci di bottiglie e lattine, come successo l’estate scorsa, con una cinquantina di persone coinvolte. Anche lo scorso fine settimana, come segnalano esasperati gli abitanti e le attività commerciali della zona, c’è stata una rissa.

Martedì notte, giorno di festa e, quindi, con un centro più affollato di olbiesi, a spasso a godersi un po’ di libertà dopo il lungo lockdown, il nuovo episodio di violenza.

A farne le spese, un 36enne (affetto da disabilità), preso a bottigliate dal 33enne tunisino. L’uomo, rimasto a terra ferito, è stato soccorso e difeso da un giovane che in quel momento si trovava nella piazza. Quando sono arrivati i carabinieri, l’aggressore è fuggito. Ma la corsa è durata poco. È stato raggiunto e acciuffato. E lui si è ribellato con un’altra esplosione di violenza. Mentre stava per sferrare un pugno a un militare, è stato fermato da un altro carabiniere che gli ha bloccato il braccio. Mentre cercavano di immobilizzarlo per farlo salire sulla macchina di servizio, ha continuato a scagliarsi contro di loro cercando di colpirli e prendendo a calci anche la portiera dell’auto. Alla fine, i militari sono dovuti ricorrere allo spray difensivo per farlo calmare. Il giovane è stato arrestato e ieri è comparso davanti al giudice Camilla Tesi per la convalida dell’arresto e la direttissima. Il pubblico ministero ha chiesto la misura cautelare in carcere. Il giudice, accogliendo la richiesta del suo difensore, l’avvocato Giovanna Porcu, che sollecitava una misura meno afflittiva, gli ha concesso gli arresti domiciliari. (t.s.)

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