La solidarietà del patron Giovanni Muscas donati 3000 buoni e prodotti alimentari
La sua solidarietà è silenziosa. E anche nel momento in cui è esplosa l’emergenza Coronavirus, aiutare le persone in difficoltà è diventata una missione. Giovanni Muscas, patron del Gruppo Nonna Isa...
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La sua solidarietà è silenziosa. E anche nel momento in cui è esplosa l’emergenza Coronavirus, aiutare le persone in difficoltà è diventata una missione. Giovanni Muscas, patron del Gruppo Nonna Isa e titolare della Casar, non racconta niente. E allora ne parla il suo amministratore delegato. «Muscas ha contattato direttamente diversi comuni della Sardegna e ha complessivamente donato 3000 buoni spese da 50 euro da destinare a famiglie e persone che vivevano un forte disagio. Ma non ha dimenticato i suoi dipendenti (circa 1500) e pure a tutti loro ha regalato buoni da 50 euro. Non solo. Sempre in punta di piedi, ha voluto dare una mano alla Caritas e a diverse altre associazioni, donando prodotti alimentari per i più bisognosi».
Il Gruppo Nonna Isa, realtà consolidata nell’isola, può contare su 30 punti vendita di proprietà e su 400 affiliati. «Nei confronti di tutti i dipendenti - prosegue l’ad - c’è un rapporto di rispetto e fiducia. La stessa fiducia che avevamo anche nel capo ricevimento merci del supermercato di viale Aldo Moro che invece abbiamo scoperto essere un dipendente infedele. Inevitabile il suo licenziamento».
Il Gruppo Nonna Isa, realtà consolidata nell’isola, può contare su 30 punti vendita di proprietà e su 400 affiliati. «Nei confronti di tutti i dipendenti - prosegue l’ad - c’è un rapporto di rispetto e fiducia. La stessa fiducia che avevamo anche nel capo ricevimento merci del supermercato di viale Aldo Moro che invece abbiamo scoperto essere un dipendente infedele. Inevitabile il suo licenziamento».
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