loiri porto san paolo
Ritorna il Premio Gallura, in vetrina i migliori viticoltori sardi
LOIRI PORTO SAN PAOLO. Il Premio Gallura, una delle più importanti manifestazioni enologiche isolane, giunta alla 26ª edizione, andrà in scena anche quest’anno sfidando i rigidi protocolli e le...
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LOIRI PORTO SAN PAOLO. Il Premio Gallura, una delle più importanti manifestazioni enologiche isolane, giunta alla 26ª edizione, andrà in scena anche quest’anno sfidando i rigidi protocolli e le inevitabili restrizioni conseguenti all’emergenza sanitaria. L’organizzatore della rassegna enologica, Giuliano Lenzini, patron di Enoturismo in Sardegna, sta limando gli ultimi dettagli, per porre in essere tutte le misure precauzionali e di sicurezza previste dalle norme.
L’importante manifestazione – punto di riferimento per la viticoltura in Sardegna – comunque si farà. E non poteva essere diversamente dopo cinque lustri, durante i quali si è sviluppato un percorso virtuoso, attraverso il quale è stato valorizzato l’intero comparto, e decine e decine di appassionati viticoltori hanno avuto l’opportunità di approfondire ed esplorare nuove tematiche relative la vitivinicoltura, stimolando molti di loro non solo a migliorarsi, nell’attività sul campo ma, anche ad intraprendere la via enologica e commerciale. I numerosi appassionati, da tempo, attendevano l’annuncio: prima hanno sperato, poi con il dispiegarsi delle possibilità, sollecitato Giuliano Lenzini a mettere in moto la macchina organizzativa per riproporre una manifestazione che ritengono molto interessante, alla quale sono legati.
Il Premio Gallura è un evento fra i più longevi e qualificati nel panorama isolano, che ha avuto e continua ad avere il merito di rivalutare uomini e vini della Regione. A tal proposito, la ventiseiesima edizione sarà l’occasione per consegnare il Premio Gallura all’enologo dell’anno, Andrea Pala di Luras, eletto presidente dei giovani enologi italiani. È la prima volta che un gallurese ottiene, nel contesto enologico nazionale, un così importante riconoscimento che porta alla ribalta Luras, paese di gradi tradizioni e professionalità in campo vitivinicolo. Centro che annovera anche un altro enologo di fama internazionale, Dino Addis, e una produzione che ricorda il Piemonte dei famosi vini nebbiolo o ancora del moscato spumante.
Per quanto riguarda il concorso, Giuliano Lenzini si avvarrà della collaborazione di una qualificata commissione composta dallo stesso Andrea Pala, da un altro apprezzato enologo, Francesco Crasta, e da due eccellenti sommelier come Giannetto Lapia e Vanna Deiana. (g.m.)
L’importante manifestazione – punto di riferimento per la viticoltura in Sardegna – comunque si farà. E non poteva essere diversamente dopo cinque lustri, durante i quali si è sviluppato un percorso virtuoso, attraverso il quale è stato valorizzato l’intero comparto, e decine e decine di appassionati viticoltori hanno avuto l’opportunità di approfondire ed esplorare nuove tematiche relative la vitivinicoltura, stimolando molti di loro non solo a migliorarsi, nell’attività sul campo ma, anche ad intraprendere la via enologica e commerciale. I numerosi appassionati, da tempo, attendevano l’annuncio: prima hanno sperato, poi con il dispiegarsi delle possibilità, sollecitato Giuliano Lenzini a mettere in moto la macchina organizzativa per riproporre una manifestazione che ritengono molto interessante, alla quale sono legati.
Il Premio Gallura è un evento fra i più longevi e qualificati nel panorama isolano, che ha avuto e continua ad avere il merito di rivalutare uomini e vini della Regione. A tal proposito, la ventiseiesima edizione sarà l’occasione per consegnare il Premio Gallura all’enologo dell’anno, Andrea Pala di Luras, eletto presidente dei giovani enologi italiani. È la prima volta che un gallurese ottiene, nel contesto enologico nazionale, un così importante riconoscimento che porta alla ribalta Luras, paese di gradi tradizioni e professionalità in campo vitivinicolo. Centro che annovera anche un altro enologo di fama internazionale, Dino Addis, e una produzione che ricorda il Piemonte dei famosi vini nebbiolo o ancora del moscato spumante.
Per quanto riguarda il concorso, Giuliano Lenzini si avvarrà della collaborazione di una qualificata commissione composta dallo stesso Andrea Pala, da un altro apprezzato enologo, Francesco Crasta, e da due eccellenti sommelier come Giannetto Lapia e Vanna Deiana. (g.m.)
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