Air Italy, la rabbia bussa alla Regione
di Dario Budroni
Il 10 giugno manifestazione a Cagliari. Cisl, Uil e Ugl: «Da 4 mesi niente risposte»
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OLBIA. Stavolta andranno a bussare direttamente alle porte della Regione. I lavoratori di Air Italy, dopo mesi di silenzio, proveranno a farsi sentire per le strade di Cagliari. L’appuntamento è per mercoledì 10 giugno sotto le finestre del palazzo regionale, in contemporanea con un sit-in che si terrà in Lombardia. «Il silenzio e la mancanza di risposte non sono più tollerabili: i lavoratori esigono rispetto e meritano di sapere cosa le Regioni intendono fare perché la storia di Air Italy non sia definitivamente cancellata» scrivono le Rsa di Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta.
Regione cercasi. È da mesi che i sindacati cercano di incontrare la Regione. Dopo gli impegni presi all’indomani della messa in liquidazione della compagnia, l’11 febbraio, la giunta Solinas si è resa praticamente irreperibile, a parte una videoconferenza di qualche settimana fa con l’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino. «Sono trascorsi 4 mesi. E da chi aveva garantito un futuro ai lavoratori non è stato fatto niente di concreto – sottolineano Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta -. Nonostante le diverse richieste d’incontro, il silenzio delle istituzioni regionali è assoluto. Sebbene il tragico avvento della crisi sanitaria ed economica abbia imposto uno stop a tutto il trasporto aereo mondiale, la liquidazione di Air Italy non si è arrestata ma è solo stata messa in stand-by dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio, consentendo di “congelare” i licenziamenti per cinque mesi». I sindacati, Filt Cgil compresa, mercoledì manifesteranno «nel pieno rispetto delle norme in vigore» per chiedere alla Regione di fare il possibile per salvare i 1453 lavoratori della compagnia, di cui 500 sono di base a Olbia.
Incontro al ministero. Il giorno prima, il 9 giugno, le segreterie nazionali dei sindacati parteciperanno a un incontro convocato dal ministero dei Trasporti. «Grazie alle interlocuzioni tra il Governo e i segretari generali confederali – continuano i sindacati – , i decreti hanno aperto anche altri scenari: ammortizzatori sociali non previsti fino a qualche mese fa per le aziende in liquidazione e la nascita di una newco che avrà compito e dovere di rappresentare l’Italia nel mondo. Un progetto ambizioso di rilancio del trasporto aereo nazionale nel quale Air Italy deve avere un ruolo da protagonista. Auspichiamo possano essere chiariti diversi aspetti tra i quali l’accesso agli ammortizzatori sociali previsti dal Cura Italia e le scelte che il Governo vorrà adottare per il mantenimento di tutti i posti di lavoro».
Regione cercasi. È da mesi che i sindacati cercano di incontrare la Regione. Dopo gli impegni presi all’indomani della messa in liquidazione della compagnia, l’11 febbraio, la giunta Solinas si è resa praticamente irreperibile, a parte una videoconferenza di qualche settimana fa con l’assessore al Bilancio Giuseppe Fasolino. «Sono trascorsi 4 mesi. E da chi aveva garantito un futuro ai lavoratori non è stato fatto niente di concreto – sottolineano Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta -. Nonostante le diverse richieste d’incontro, il silenzio delle istituzioni regionali è assoluto. Sebbene il tragico avvento della crisi sanitaria ed economica abbia imposto uno stop a tutto il trasporto aereo mondiale, la liquidazione di Air Italy non si è arrestata ma è solo stata messa in stand-by dal decreto Cura Italia e dal decreto Rilancio, consentendo di “congelare” i licenziamenti per cinque mesi». I sindacati, Filt Cgil compresa, mercoledì manifesteranno «nel pieno rispetto delle norme in vigore» per chiedere alla Regione di fare il possibile per salvare i 1453 lavoratori della compagnia, di cui 500 sono di base a Olbia.
Incontro al ministero. Il giorno prima, il 9 giugno, le segreterie nazionali dei sindacati parteciperanno a un incontro convocato dal ministero dei Trasporti. «Grazie alle interlocuzioni tra il Governo e i segretari generali confederali – continuano i sindacati – , i decreti hanno aperto anche altri scenari: ammortizzatori sociali non previsti fino a qualche mese fa per le aziende in liquidazione e la nascita di una newco che avrà compito e dovere di rappresentare l’Italia nel mondo. Un progetto ambizioso di rilancio del trasporto aereo nazionale nel quale Air Italy deve avere un ruolo da protagonista. Auspichiamo possano essere chiariti diversi aspetti tra i quali l’accesso agli ammortizzatori sociali previsti dal Cura Italia e le scelte che il Governo vorrà adottare per il mantenimento di tutti i posti di lavoro».
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