Banner di lana sarda per assorbire idrocarburi
La Maddalena, il parco sperimenta l’innovazione tutta isolana nello specchio acqueo di Cala Gavetta
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LA MADDALENA. Il Parco nazionale dell’arcipelago nell’ambito del progetto “Isole amiche del clima”, sperimenta in collaborazione con il Comune, l’utilizzo dei banner geolana nel porto di Cala Gavetta lungo la banchina e i pontili galleggianti.
I banner geolana, frutto di un brevetto sardo, sono realizzati completamente nell’isola, con materie prime rinnovabili ed eccedenti locali: pura lana vergine di pecora sarda, in grado di svolgere un’attività di prevenzione dall’inquinamento delle acque, grazie al potere di assorbimento e di biodegradazione di oli e idrocarburi petrolchimici, derivanti da sversamenti che sono frequenti nelle aree portuali.
I panni cattura-inquinamento sono dotati dell’autorizzazione del ministero dell’Ambiente.
Sperimentando la loro efficacia nel corso della stagione estiva caratterizzata dal picco massimo del traffico nautico, l’ente parco intende perseguire le finalità di tutela ambientale che gli sono proprie, con l’obiettivo di aumentare la qualità delle acque e dell’aria, e al contempo contribuire al miglioramento dell’immagine dell’area di Cala Gavetta, cuore del centro storico isolano.
«Nella giornata mondiale dell'ambiente abbiamo voluto dare un segnale forte e concreto per la salvaguardia del mare isolano e più in generale della biodiversità che caratterizza il nostro arcipelago – dichiara soddisfatto il presidente Fabrizio Fonnesu –. Grazie al progetto “Isole amiche del clima” voluto e finanziato dal nostro ente, possiamo sperimentare buone pratiche di gestione del territorio che nell'ottica della salvaguardia ambientale, alimentano anche i fattivi rapporti di collaborazione tra le istituzioni coinvolte».
I banner geolana, frutto di un brevetto sardo, sono realizzati completamente nell’isola, con materie prime rinnovabili ed eccedenti locali: pura lana vergine di pecora sarda, in grado di svolgere un’attività di prevenzione dall’inquinamento delle acque, grazie al potere di assorbimento e di biodegradazione di oli e idrocarburi petrolchimici, derivanti da sversamenti che sono frequenti nelle aree portuali.
I panni cattura-inquinamento sono dotati dell’autorizzazione del ministero dell’Ambiente.
Sperimentando la loro efficacia nel corso della stagione estiva caratterizzata dal picco massimo del traffico nautico, l’ente parco intende perseguire le finalità di tutela ambientale che gli sono proprie, con l’obiettivo di aumentare la qualità delle acque e dell’aria, e al contempo contribuire al miglioramento dell’immagine dell’area di Cala Gavetta, cuore del centro storico isolano.
«Nella giornata mondiale dell'ambiente abbiamo voluto dare un segnale forte e concreto per la salvaguardia del mare isolano e più in generale della biodiversità che caratterizza il nostro arcipelago – dichiara soddisfatto il presidente Fabrizio Fonnesu –. Grazie al progetto “Isole amiche del clima” voluto e finanziato dal nostro ente, possiamo sperimentare buone pratiche di gestione del territorio che nell'ottica della salvaguardia ambientale, alimentano anche i fattivi rapporti di collaborazione tra le istituzioni coinvolte».
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