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Olbia

Le minoranze: Olbia tradita, non un euro è arrivato alle aziende

di Serena Lullia
Le minoranze: Olbia tradita, non un euro è arrivato alle aziende

I 12 milioni destinati ad aiutare imprese e famiglie investiti per opere pubbliche. «Il sindaco preferisce farsi la campagna elettorale invece che aiutare gli olbiesi» 

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OLBIA. Il Consiglio della bontà è un ricordo in bianco e nero. Allora il sindaco Settimo Nizzi aveva teso la mano alle minoranze. Insieme avrebbero dovuto decidere come spendere i 12 milioni di avanzo di amministrazione subito disponibili, il tesoretto comunale in cui finiscono tutti i soldi non ancora investiti. Denaro cash. «Ma per imprese e famiglie non c’è un solo euro – spiega in una conferenza stampa il capogruppo Pd, Rino Piccinnu –. Il sindaco ci aveva chiesto collaborazione in aula. Peccato che poi il giorno dopo la giunta abbia fatto una variazione di bilancio destinando tutti i 12 milioni a opere pubbliche. Marciapiedi, asfalto, scuole, Iti».

La controproposta. La contestazione delle minoranze unite, Pd, M5s e Progetto Olbia, non è nel merito ma nel metodo. «Le opere finanziate con la variazione di bilancio vanno benissimo – sottolinea Piccinnu –. Avevamo proposto di finanziarle con un mutuo, operazione che il Comune di Olbia si può tranquillamente permettere. Non si possono prendere mutui invece per dare contributi. In questo modo avrebbe potuto destinare i soldi subito disponibili a imprese e famiglie messe in ginocchio dall’emergenza Coronavirus. Ci sono aziende che non possono riaprire perché non hanno nemmeno i soldi per comprare i prodotti. Il sindaco ha tradito la città».

Partita la campagna elettorale. Per le minoranze la variazione di bilancio segna l’inizio della campagna elettorale. Nizzi un anno fa ha annunciato la sua autoricandidatura. «La proposta di collaborazione del sindaco era solo una farsa – attacca il consigliere civico di Progetto Olbia, Davide Bacciu –. Quelle erano risorse che il sindaco aveva già accantonato per fare l’ultimo anno di campagna elettorale. Pensate alle campagne. Dimenticate per 4 anni, ora arrivano centinaia di migliaia di euro per le strade».

Lupi e agnelli. Affilato il commento della consigliere del Pd, Ivana Russu. «Ciò che viviamo è un dejà vu – afferma –. Ricordo bene il lupo che si vestì da agnello con una campagna di comunicazione mirata per le elezioni. E abbiamo visto la linea di marketing adottata allora dal sindaco nelle conferenze stampa dell'emergenza Covid e nei videomessaggi alla popolazione. La verità però è sotto gli occhi di tutti. Mentre i comuni vicini, penso ad Arzachena, Tempio o Calangianus hanno speso risorse proprie per aiutare imprese e famiglie, il comune di Olbia si è limitato a distribuire i soldi dello Stato e della Regione». Per Roberto Ferinaio, del M5s, la scelta del sindaco certifica «il nulla di questa amministrazione. E il nulla fatto in questa emergenza. Dopo un mese stiamo ancora aspettando che autorizzi i quattro tavolini in più per bar e ristoranti».

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