Tumore del colon, esami gratuiti al Mater
L’ospedale dedica quattro giornate allo screening per donne e uomini: l’11, 12, 18 e 19 giugno
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OLBIA. Il Mater Olbia dedica quattro giornate alle visite gratuite per la prevenzione del tumore al colon-retto. Lo screening e la colonscopia possono salvare una vita. L’ospedale ha organizzato questa iniziativa per i giorni 11, 12, 18 e 19 giugno. Per usufruire del servizio completamente gratuito sarà sufficiente prenotarsi chiamando il numero dedicato 0789.1899 444 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 15.30). Verrà eseguito un esame a 360 gradi per intervenire su una patologia, in cui a fare la differenza sono tempo e strumenti a disposizione.
«Abbiamo messo a punto un percorso di cura multidisciplinare esclusivamente dedicato a questa patologia», spiega Milutin Bulajic, responsabile dell’Unità operativa complessa di gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Moh. «Si tratta del secondo tumore più diffuso tra le donne dopo quello alla mammella e il terzo per gli uomini, dopo prostata e polmone – spiega –. Lo screening tramite esame delle feci è fondamentale ma, soprattutto poter fare un esame endoscopico, consente spesso di curare contestualmente ed eradicare la patologia. Scoprire un tumore del colon-retto precocemente con la colonscopia, cioè quando è piccolo e localizzato senza coinvolgimento di altri organi, cambia la storia della malattia».
Nel 2019, in Italia, sono stati stimati oltre 49mila nuovi casi di tumore del colon-retto, circa 27mila uomini e 22mila donne. «Al Mater Olbia eseguiamo gli interventi chirurgici con tecnica mininvasiva laparoscopica – spiega Vincenzo Tondolo, responsabile Unità operativa complessa di chirurgia generale Moh–, cioè l’intervento viene condotto attraverso alcuni buchetti, per introdurre gli strumenti, anziché con un taglio della pancia. Questo ha una rilevanza significativa per il paziente perché l’impatto è inferiore, la ripresa più rapida e la qualità di vita notevolmente migliore».
«Abbiamo messo a punto un percorso di cura multidisciplinare esclusivamente dedicato a questa patologia», spiega Milutin Bulajic, responsabile dell’Unità operativa complessa di gastroenterologia ed Endoscopia digestiva Moh. «Si tratta del secondo tumore più diffuso tra le donne dopo quello alla mammella e il terzo per gli uomini, dopo prostata e polmone – spiega –. Lo screening tramite esame delle feci è fondamentale ma, soprattutto poter fare un esame endoscopico, consente spesso di curare contestualmente ed eradicare la patologia. Scoprire un tumore del colon-retto precocemente con la colonscopia, cioè quando è piccolo e localizzato senza coinvolgimento di altri organi, cambia la storia della malattia».
Nel 2019, in Italia, sono stati stimati oltre 49mila nuovi casi di tumore del colon-retto, circa 27mila uomini e 22mila donne. «Al Mater Olbia eseguiamo gli interventi chirurgici con tecnica mininvasiva laparoscopica – spiega Vincenzo Tondolo, responsabile Unità operativa complessa di chirurgia generale Moh–, cioè l’intervento viene condotto attraverso alcuni buchetti, per introdurre gli strumenti, anziché con un taglio della pancia. Questo ha una rilevanza significativa per il paziente perché l’impatto è inferiore, la ripresa più rapida e la qualità di vita notevolmente migliore».
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