La Nuova Sardegna

Olbia

Sventata rapina in un ristorante

di Stefania Puorro
Sventata rapina in un ristorante

Punta un coltello al titolare di “Al Solito Posto”: 29enne disarmato dai clienti, arrestato dai carabinieri

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OLBIA. È sbucato all’improvviso, davanti alla porta di un ristorante di viale Aldo Moro che stava per chiudere. Testa china, volto coperto dal cappuccio della felpa, un coltellaccio sotto il braccio. In una frazione di secondo ha puntato la lama sul fianco del titolare, pretendendo l’incasso. Ma Franco Azara, per fortuna, non era solo in quel momento. Stava salutando due amici che avevano cenato da lui, padre e figlio cagliaritani, con i quali si era fermato a chiacchierare. Ed è stato proprio il cliente più giovane ad avere la forza e la prontezza di scaraventare il rapinatore per terra. Poi, con l’aiuto del padre e del titolare del ristorante, è riuscito a immobilizzarlo. Immediato l’intervento di un carabiniere non in servizio, che passava da quelle parti e che ha sentito delle urla. Si è precipitato all’interno del locale e ha arrestato un olbiese di 29 anni con l’accusa di tentata rapina aggravata. Quindi, ha atteso l’arrivo di una pattuglia del nucleo radiomobile che era impegnata in uno dei tanti servizi di controllo del territorio.

Poco dopo la mezzanotte di sabato, il ristorante-osteria “Al Solito Posto” di Franco Azara, al numero 46 di viale Aldo Moro, si era ormai quasi svuotato. Sulla porta, il titolare chiacchierava con gli ultimi due clienti, seduti sul marciapiede esterno.

«E devo ringraziare proprio loro, oltre che ovviamente i carabinieri. Se fossi stato da solo, la situazione forse sarebbe potuta degenerare. Abbiamo visto questo ragazzo che si avvicinava a piedi - racconta Azara -, ma non avremmo mai immaginato le sue intenzioni: ha impugnato il coltello, me lo puntato addosso e mi ha detto: “Dammi l’incasso”. Ma il più giovane dei miei clienti non ci ha pensato due volte e con freddezza ha spinto dalle spalle il rapinatore e lo ha fatto cadere. Lui ha cercato in ogni modo di reagire, ma è stato inutile. Anche perché è arrivato tempestivamente un carabiniere». E, nel giro di qualche minuto, anche i militari di una pattuglia e anche gli agenti di una volante del commissariato.

Il giovane, subito accompagnato nella caserma del reparto territoriale dei carabinieri guidato dal tenente colonnello Davide Crapa, è stato trasferito ieri mattina presto nel carcere di Bancali, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ha alle spalle diversi precedenti specifici, ma era finito nei guai persino 24 ore prima. Era stato fermato in auto e denunciato sempre dai carabinieri per guida senza patente. Gli è stato ovviamente sequestrato il coltello da cucina, lungo complessivamente 32 centimetri e con una lama di 20.

«Nonostante il gesto del rapinatore sia stato interrotto dallo slancio dei clienti presenti - si legge in una nota diffusa dal comando provinciale - l’attività testimonia il presidio continuo garantito dall’Arma dei carabinieri in tutto il territorio, unitamente alle altre forze dell’ordine, sia per prevenire che per contrastare qualunque tipo di reato».

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