SAluti a distanza
Niente abbracci e poca allegria per l’ultimo giorno di scuola
TEMPIO. Lo speravano in tanti, ma l’ultimo giorno di scuola, un po’ incolore e anonimo, è volato via come quelli che lo hanno preceduto negli ultimi tre mesi. Da quando, in pratica, ha avuto inizio...
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TEMPIO. Lo speravano in tanti, ma l’ultimo giorno di scuola, un po’ incolore e anonimo, è volato via come quelli che lo hanno preceduto negli ultimi tre mesi. Da quando, in pratica, ha avuto inizio quella che nel mondo della scuola viene chiamata DaD: la didattica a distanza, alternativa forzata delle lezioni da fare in presenza tra i banchi, che molti insegnanti hanno imparato presto e bene a somministrare ai loro studenti, ma che col passare dei giorni si è fatta meno accattivante. I saluti di fine anno, rito tradizionale che accompagna sempre il suono della campanella dell’ultima lezione, ci sono, comunque, stati.
Da un capo all’altro delle loro connessioni cibernetiche, insegnanti e studenti hanno provato a ridurre, almeno per un giorno, le distanze. Impresa impossibile perché lo schermo di un computer è una barriera impenetrabile. È così mancata la foto di classe, quella che immortala goliardicamente la fine di un lungo anno trascorso in compagnia di amici e prof, e sono mancati anche gli abbracci, piccoli gesti che riducono veramente le distanze e danno colore alla vita. Si sperava che ai più piccoli fosse consentito ritrovarsi almeno l’ultimo giorno di scuola per sorridere insieme e darsi appuntamento, alla fine dell’estate, al nuovo anno scolastico. Sono stati saluti formali, che più di un dirigente scolastico ha rivolto alla propria comunità con parole che non volevano essere di circostanza. Parole di ringraziamento, come quelle del ds dell’Istituto Comprensivo, Francesco Scanu, che nell’ultima circolare si è detto grato «alla collaborazione di tutti perché così è stato possibile far fronte ai problemi e alle numerose difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria covid-19 e mettere in campo le misure necessarie per l’attuazione della didattica a distanza e mantenere viva la comunità scolastica e tutti i servizi ad essa connessi». Parole forse ancor più calde sono state indirizzate agli studenti dalla ds del “Dettori”, Concetta Cimmino, che nei primi giorni della pandemia aveva lanciato l’idea di istituire anche a Tempio la giornata degli abbracci gratis. «Una promessa che si potrà onorare appena sarà possibile ridurre il distanziamento sociale fino ad annullarlo». Se gli studenti delle superiori dovranno attendere giorni migliori, per i più piccoli l’occasione buona potrebbero essere, invece, i momenti ricreativi che l’amministrazione sta progettando per la loro estate da trascorrere in città. Ne ha fatto parola il vicesindaco Giannetto Addis nella lettera che ha indirizzato a tutti gli studenti della città. Presto, di sicuro, se ne saprà di più. (g.pu.)
Da un capo all’altro delle loro connessioni cibernetiche, insegnanti e studenti hanno provato a ridurre, almeno per un giorno, le distanze. Impresa impossibile perché lo schermo di un computer è una barriera impenetrabile. È così mancata la foto di classe, quella che immortala goliardicamente la fine di un lungo anno trascorso in compagnia di amici e prof, e sono mancati anche gli abbracci, piccoli gesti che riducono veramente le distanze e danno colore alla vita. Si sperava che ai più piccoli fosse consentito ritrovarsi almeno l’ultimo giorno di scuola per sorridere insieme e darsi appuntamento, alla fine dell’estate, al nuovo anno scolastico. Sono stati saluti formali, che più di un dirigente scolastico ha rivolto alla propria comunità con parole che non volevano essere di circostanza. Parole di ringraziamento, come quelle del ds dell’Istituto Comprensivo, Francesco Scanu, che nell’ultima circolare si è detto grato «alla collaborazione di tutti perché così è stato possibile far fronte ai problemi e alle numerose difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria covid-19 e mettere in campo le misure necessarie per l’attuazione della didattica a distanza e mantenere viva la comunità scolastica e tutti i servizi ad essa connessi». Parole forse ancor più calde sono state indirizzate agli studenti dalla ds del “Dettori”, Concetta Cimmino, che nei primi giorni della pandemia aveva lanciato l’idea di istituire anche a Tempio la giornata degli abbracci gratis. «Una promessa che si potrà onorare appena sarà possibile ridurre il distanziamento sociale fino ad annullarlo». Se gli studenti delle superiori dovranno attendere giorni migliori, per i più piccoli l’occasione buona potrebbero essere, invece, i momenti ricreativi che l’amministrazione sta progettando per la loro estate da trascorrere in città. Ne ha fatto parola il vicesindaco Giannetto Addis nella lettera che ha indirizzato a tutti gli studenti della città. Presto, di sicuro, se ne saprà di più. (g.pu.)
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