Mare pulito, in prima fila il Centro sub
Non solo “Spazzamare”, prosegue dal 1996 l’attività del diving di Porto Rotondo
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PORTO ROTONDO. «Oltre all’operazione in sé, che ha avuto un buonissimo risultato, la nostra missione è di riuscire a sensibilizzare tutti»: Patrizia Medda parla dalla banchina della marina di Porto Rotondo, lì dove tra i bar e lo yacht club c’è il centro sub che gestisce e che esiste dal 1996. I sub del centro, insieme a quelli di altri diving center della zona, nei giorni scorsi hanno partecipato all’evento “Spazzamare” che si è svolto a livello nazionale in tutte le regioni bagnate dal mare. Una giornata di pulizia dei fondali, che si è tradotta in diverse tonnellate di rifiuti raccolti e portati in superficie. «soprattutto plastica».
L’operazione si è concentrata nelle località di Cala Finanza, all’interno dell’Amp Tavolara e Punta Coda Cavallo, i porti di Porto Rotondo Golfo Aranci, e il lungo mare di quest’ultimo comune. «La manifestazione rientrava nel progetto europeo Clean sea life» spiega Patrizia Medda, un progetto che ha abbracciato l’Italia nel 2016 e che ha impegnato decine di migliaia di persone tra soggetti del settore, quindi subacquei, diportisti, pescatori, ma anche cittadini e soprattutto studenti. Per “Spazzamare” sono state chiamate in causa le realtà locali, la pulizia è stata svolta insieme alla guardia costiera dei comuni coinvolti, «e per quanto riguarda Porto Rotondo, hanno collaborato e hanno messo a disposizione i loro mezzi la Capitaneria di porto si Olbia la Marina di Porto Rotondo e il Consorzio di Porto Rotondo».
Oltre ovviamente allo stesso centro sub, da anni impegnato in campagne green e iniziative di sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti sulle spiagge e nel mare. Il centro ha ripreso a fare immersioni, corsi e snorkeling con tutte le disposizioni del caso, tra l’area marina protetta di Tavolara e il parco nazionale della Maddalena. «Con l’applicazione delle norme è possibile svolgere inassoluta sicurezza le nostre attività, abbiamo ormai riaperto e siamo pronti, confidiamo come tutti nell’arrivo dei turisti».(p.a.)
L’operazione si è concentrata nelle località di Cala Finanza, all’interno dell’Amp Tavolara e Punta Coda Cavallo, i porti di Porto Rotondo Golfo Aranci, e il lungo mare di quest’ultimo comune. «La manifestazione rientrava nel progetto europeo Clean sea life» spiega Patrizia Medda, un progetto che ha abbracciato l’Italia nel 2016 e che ha impegnato decine di migliaia di persone tra soggetti del settore, quindi subacquei, diportisti, pescatori, ma anche cittadini e soprattutto studenti. Per “Spazzamare” sono state chiamate in causa le realtà locali, la pulizia è stata svolta insieme alla guardia costiera dei comuni coinvolti, «e per quanto riguarda Porto Rotondo, hanno collaborato e hanno messo a disposizione i loro mezzi la Capitaneria di porto si Olbia la Marina di Porto Rotondo e il Consorzio di Porto Rotondo».
Oltre ovviamente allo stesso centro sub, da anni impegnato in campagne green e iniziative di sensibilizzazione contro l’abbandono dei rifiuti sulle spiagge e nel mare. Il centro ha ripreso a fare immersioni, corsi e snorkeling con tutte le disposizioni del caso, tra l’area marina protetta di Tavolara e il parco nazionale della Maddalena. «Con l’applicazione delle norme è possibile svolgere inassoluta sicurezza le nostre attività, abbiamo ormai riaperto e siamo pronti, confidiamo come tutti nell’arrivo dei turisti».(p.a.)
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