La Nuova Sardegna

Olbia

Scontro sul canile mai aperto a Padulo

di Angelo Mavuli
Scontro sul canile mai aperto a Padulo

La struttura è pronta ma non è entrata in funzione. L’attacco del Gruppo misto

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TEMPIO. Sul canile di Padulo si accende lo scontro. Mai messo in funzione dal Comune che da anni paga un canone di trenta mila euro annue al Canile Europa, (oggi sotto inchiesta della magistratura), dopo la recente ed ennesima denuncia del segretario del Pci Nicola Luciano, è arrivato anche all’attenzione dell’ultimo consiglio comunale. E’ stata infatti presentata una interrogazione di Alessandra Amic e Daniela Lattuneddu, del Gruppo Misto. Le consigliere, senza entrare nel merito delle ultime vicende giudiziarie, hanno chiesto alla giunta di chiarire, carte alla mano, quali controlli abbia effettuato il Comune di Tempio sui cani affidati e ricoverati presso la struttura oggi sotto sequestro. «Parrebbe, infatti - scrivono Amic e Lattuneddu -, che il Comune abbia proceduto al pagamento delle spettanze dovute per la custodia degli animali, semplicemente sulla base di una generica ed unilaterale rendicontazione da parte del Canile Europa, senza mai effettuare i preventivi controlli ed ispezioni per accertarsi del rispetto della convenzione».

Le due consigliere, sulla base della successione cronologica dei vari atti comunali visionati scrivono anche che «l’amministrazione comunale non ha mai avuto a tutt'oggi cognizione del numero esatto dei cani custoditi in canile (fra i 40 e i 30), del loro trattamento e del loro stato di salute. Si rileva invece dagli atti, che il Comune ha sempre provveduto ai pagamenti senza ispezioni in loco e nonostante le alterne vicende giudiziarie e le numerose segnalazioni pervenute dalle associazioni ed anche da privati cittadini su presunti maltrattamenti, inducessero a controllare».

Puntuale la risposta di Francesco Quargnenti, assessore all’Ambiente, che ignora totalmente la vicenda giudiziaria in atto e che racconta, invece, la tormentata cronistoria della costruzione del canile di Padulo. Ancora una volta, infine, l’assessore annuncia che «la struttura è pronta e che aspetta soltanto di essere affidata in gestione. Per farlo - spiega Quargnenti -, la giunta ha già pubblicato due manifestazioni di interesse andate deserte. Si spera che il nuovo bando, in scadenza al 30 di questo mese, registri la presenza di validi aspiranti e che finalmente le due strutture (rifugio e area sanitaria) possano essere messe in funzione».



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