La Nuova Sardegna

Olbia

Maxi parcheggio, la resa dei conti

di Tiziana Simula
Maxi parcheggio, la resa dei conti

Tempio, il proprietario chiede al Comune la restituzione dell’area e la demolizione della struttura

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TEMPIO. Il parcheggio di viale Giovanni XXIII era stato inaugurato un anno fa durante la settimana di Carnevale: ottanta nuovi posti auto gratuiti al servizio del centro storico. Un’opera importante per il Comune, per la cui realizzazione l’amministrazione comunale aveva speso un milione e 100 mila euro. Ma ora c’è chi rivendica la restituzione di quell’area. Mai pagata al suo proprietario, una insegnante tempiese, e mai passata al Comune.

A battere cassa è proprio il privato, proprietario di gran parte del terreno – oltre 2mila metri quadri – sui quali il Comune ha costruito gli ottanta parcheggi. Dall’accesso agli atti comunali, meticolosamente spulciati dal suo legale, l’avvocato Sergio Deiana, si è scoperto che quell’area non è mai passata di proprietà al Comune. Il terreno, e di conseguenza anche i parcheggi là sopra costruiti, sono ancora dell’insegnante. L’amministrazione comunale, insomma, avrebbe speso oltre un milione di euro per realizzare un’opera che risulta essere di un tempiese. Mesi di trattative per risolvere la controversia tra le parti non ha portato a nessun risultato concreto. E così, nei giorni scorsi, è partita la diffida nei confronti del Comune: l’insegnante chiede la restituzione del terreno con la demolizione dei parcheggi e il risarcimento dei danni per l’occupazione illegittima dell’area per 18 anni. Il progetto definitivo esecutivo era stato, infatti, approvato nel 2002. Risarcimento sicuramente milionario, quindi.

Il taglio del nastro, avvenuto ai primi di marzo del 2019, era stato accompagnato da commenti di grande soddisfazione da parte della giunta ancora guidata da Andrea Biancareddu. «Un potenziamento importante e strategico della dotazione di parcheggi a beneficio della collettività, dello sviluppo turistico e della vitalità del centro storico», avevano dichiarato il sindaco e l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Quargnenti. Ottanta posti auto in più (che andavano ad aggiungersi ai cento di Via Puchoz), per preservare il cuore della città dal parcheggio selvaggio. Il Carnevale di Tempio era stato il primo evento in cui si erano messi a disposizione dei visitatori i nuovi spazi per la sosta, dando una risposta adeguata alle richieste dei cittadini e dei visitatori. Ma la vita del parcheggio di viale Giovanni XXIII ora è fortemente a rischio. E soprattutto al centro di una controversia tra il privato e l’amministrazione comunale. Il proprietario dell’area, dopo aver atteso inutilmente il pagamento, si è rivolto a un legale. Che, dopo aver chiesto, e non senza fatica, l’accesso agli atti, ha scoperto che quel terreno, di fatto, non era mai diventato di proprietà del Comune.

Dopo l’approvazione del progetto definitivo esecutivo nel 2002, l’impresa che aveva vinto l’appalto aveva occupato l’area ed erano cominciati i lavori. Nel 2003, tra il privato e l’amministrazione, c’era stata la firma di un accordo preliminare volto alla cessione gratuita del terreno. A cui, però, non ha mai fatto seguito l’accordo definitivo. Quindi, la proprietà è rimasta in capo al privato e in virtù del principio di accessione è diventato suo anche il parcheggio costruito. Da mesi, l’avvocato Deiana ha intrapreso una trattativa con l’amministrazione: si sono susseguiti vari incontri con l’avvocatura del Comune, conclusi con un nulla di fatto. È partita, quindi, la diffida, a cui ora si attende risposta.

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