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cronaca

Berchidda, zuffa in piazza sei giovani denunciati

Calci e pugni nel cuore del paese: coinvolti tre ragazzi del posto e tre di Oschiri Prima un’aggressione, poi la rivincita: i carabinieri ricostruiscono la vicenda


16 giugno 2020


BERCHIDDA. Una prima mega rissa in piazza. Poi altre botte qualche ora dopo. Coinvolti sei giovani tra i 18 e i 23 anni, di Berchidda e Oschiri, tutti denunciati. Si sono presi a calci e pugni nel cuore del paese. E poi sono spariti nel nulla. Il giorno dopo, però, uno di loro (un diciannovenne del posto) si è presentato in caserma, mostrando lividi e contusioni e raccontando di aver reagito a un’aggressione. Ma la realtà non era questa. C’erano dei precedenti. Scoperti dai carabinieri della stazione di Berchidda, guidati dal luogotenente Giannetto Becciu, dopo giorni di indagini e dopo aver ricostruito ogni momento di quella zuffa avvenuta due settimane fa. Determinanti diversi testimoni, ma soprattutto le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza.

Tutto comincia nella tarda serata del 31 maggio scorso quando un diciottenne di Oschiri, che aveva deciso di trascorrere qualche ora a Berchidda insieme con la fidanzata e alcuni amici, si siede in un tavolino all’esterno di un bar. A un certo punto, però, si trova davanti un coetaneo del posto che comincia a infastidirlo e offenderlo in modo pesante. L’oschirese lascia correre e si allontana. Si dirige verso Piazza del Popolo e qui raggiunge gli amici del suo paese. Ma i guai sono dietro l’angolo. Perché si rifà vivo lo stesso giovane di Berchidda che lo aveva deriso, portandosi dietro altri due amici. Si ritrovano così in sei, tre contro tre. E a questo punto, dopo gli insulti e le minacce, cominciano a volare pugni e calci.

Sessanta secondi di botte dure, davanti a diverse persone che non chiamano neanche le forze dell’ordine per intervenire. Qualche passante prova a dividere (a parole) i protagonisti della zuffa, poi c’è un ritorno alla calma. Almeno sembra. Gli oschiresi decidono di andare via e tornare a casa, ma non riescono a mandar giù l’aggressione. Vogliono vendicarsi. Così poco prima della mezzanotte tornano a Berchidda alla ricerca del loro “avversario”. Lo trovano in un bar, lo fanno uscire con una scusa, lo picchiano. E lui reagisce. E’ finalmente finita? No. Perché il diciannovenne di Berchidda, la mattina dopo, va dai carabinieri e denuncia di essere stato pestato.

I militari della stazione, che dipendono dal reparto territoriale di Olbia guidato dal tenente colonnello Davide Crapa, cominciano a mettere insieme le parti mancanti del puzzle e ricostruiscono l’intera vicenda. Basandosi anche su alcune testimonianze e visionando le registrazioni delle telecamere.

Alla fine, i sei giovani sono tutti risultati responsabili. E tutti sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per rissa aggravata. (s.p.)

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