La Nuova Sardegna

Olbia

«Così si ostacola il commercio»

di Paolo Ardovino
«Così si ostacola il commercio»

Il comitato di viale Aldo Moro raccoglie le firme contro la corsia ciclabile al posto dei parcheggi

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OLBIA. Hanno saputo della notizia direttamente dai giornali, si sono detti contrari, hanno raccolto le firme e formato un «fronte civico compatto». Per domani il sindaco ha annunciato un incontro pubblico per dare tutte le delucidazioni del caso, ma intanto i commercianti di viale Aldo Moro dicono «no» al progetto della creazione di una corsia ciclabile che percorrerà interamente la lunga strada principale di Olbia. Progetto che, in realtà, non è stato ancora ufficializzato e i venditori stessi ammettono di non aver visto, ma la loro mossa è preventiva.

«Più che un’opportunità, rappresenterebbe un ulteriore ostacolo. Si parla di affossare più di cento partite Iva»: spiega Ivan Martignon a nome della parte consistente di commercianti che ha firmato una lettera aperta inviata al sindaco Settimo Nizzi. «Siamo ben consapevoli del valore etico e sociale correlato all’uso e allo sviluppo delle piste ciclabili – si legge all’interno – ma un altrettanto valore realistico la farà riflettere sul valore del commercio locale, che oltreché scontrarsi quotidianamente con la concorrenza dei grandi centri commerciali multinazionali, fronteggia abitualmente crisi finanziarie, economiche ed oggi anche una pandemia». «Non è un rischio che possiamo permetterci, visto che l’iniziativa arriva proprio ora che usciamo da mesi di chiusura», rincara la dose un piccolo gruppo di commercianti. L’ipotetica pista nascerebbe sulla carreggiata sinistra, e a doppio senso di marcia. La perdita di parcheggi non è stata ancora quantificata ma toccherebbe di sicuro le tre cifre. La soluzione indicata dal primo cittadino sarebbe da ritrovare nei tanti posti auto disponibili nelle traverse e nelle vie limitrofe. Non sono dello stesso parere i titolari delle attività: «Viale Aldo Moro è ora l’unica via commerciale della città – interviene Ivan, proprietario di due negozi di calzature –, se si toglie il vantaggio di sostare, se non di fronte, molto vicino ai punti vendita, è uno svantaggio per tutti. Recuperare quei parcheggi dalle vie traverse? Difficile, molti posti sono occupati da chi abita nella zona».

Molti dei commercianti contano anni di esperienza e gestiscono attività, se non storiche, quasi. Non ringhiano contro l’apertura ai ciclisti e al movimento sano, questo ci tengono a sottolinearlo, però si dicono preoccupati. Per questo motivo attendono l’incontro del sindaco con la cittadinanza di domani sera, alle 18, in viale Aldo Moro 138. Per avanzare ragioni alle loro inquietudini, poi, i commercianti guardano all’esempio di pista che venne realizzata in zona Bandinu nel 2013 con risultati infelici. Piuttosto, propongono: «Si potrebbe valorizzare qualche altra zona della città, dove sono presenti siti archeologici». Infine, sempre tra le righe della lettera aperta, c’è la questione legata alle concessioni di somministrazioni di cibo e bevande che hanno portato bar, ristoranti e gelaterie a sfruttare alcuni stalli davanti alla propria attività. Spazi che andrebbero quindi perduti. I firmatari contrari sono decine e rappresentano una fetta dell’intero viale. Una piccola percentuale di attività, tuttavia, si è detta incuriosita e interessata all’idea, convinta si tratti di un passo in avanti importante per la crescita della città.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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