calangianus
Marocchino ferito col coltello: in aula il racconto del fratello
CALANGIANUS. È proseguito ieri il processo a carico di Mauro Contena, accusato di tentato omicidio nei confronti di Abdessamed El Hachimi, 25 anni, ambulante di origine marocchina, residente a...
1 MINUTI DI LETTURA
CALANGIANUS. È proseguito ieri il processo a carico di Mauro Contena, accusato di tentato omicidio nei confronti di Abdessamed El Hachimi, 25 anni, ambulante di origine marocchina, residente a Calangianus. Due anni fa, il giovane era stato ferito al fianco sinistro con un coltello a serramanico. Secondo le accuse Contena lo teneva bloccato a terra, mentre un altro giovane, Marco Ricciu (già processato con rito abbreviato, l’accusa era stata derubricata da tentato omicidio a lesioni personali), lo colpiva. A fermare gli aggressori era stato il fratello del giovane marocchino che era riuscito a bloccare Ricciu fino all’arrivo dei carabinieri, mentre Contena era fuggito ed era stato successivamente rintracciato dai carabinieri. Ieri, aula, è stato sentito proprio il fratello del ferito, il quale ha raccontato di essere intervenuto alle grida di aiuto del fratello e di aver visto Contena che lo teneva fermo, mentre l’altro lo accoltellava. Nella prossima udienza sarà sentito il consulente che ha fatto la perizia medico legale sulle ferite per capirne l’entità e valutare la possibilità di derubricare il reato da tentato omicidio a lesioni personali. Contena è difeso dagli avvocati Maurizio e Nicoletta Mani, mentre El Hachimi si è costituito parte civile con l’avvocato Giovanna Porcu. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google