«Negato il diritto alla mia difesa»
di Tiziana Simula
L’ex senatore Carraro al processo per corruzione in Costa Smeralda: intercettazioni fondamentali
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ARZACHENA. L’ex ministro ed ex senatore Franco Carraro, presidente della Smeralda holding, chiede di essere processato con rito abbreviato e di poter utilizzare le intercettazioni telefoniche, fondamentali per la sua difesa, per dimostrare l’infondatezza delle accuse. Per questo i suoi difensori, ieri, all’apertura del processo davanti al tribunale collegiale presieduto dal giudice Marco Contu – presente in aula lo stesso Carraro – hanno depositato una memoria con la quale sollevano un’eccezione preliminare e chiedono che venga dichiarata la nullità dell’udienza preliminare, in quanto era stato impedito l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche perché non era stata chiesta l’autorizzazione a procedere al Senato (all’epoca dei fatti Carraro era parlamentare di Forza Italia).
«Chiediamo che venga dichiarata la nullità dell’udienza preliminare perché Carraro possa esercitare il diritto di chiedere il rito abbreviato avendo, però, a disposizione tutte le prove necessarie a difendersi – spiega l’avvocato Roberto Borgogno che assiste l’ex parlamentare insieme all’avvocato Franco Coppi –. Chiediamo che venga fissata una nuova udienza preliminare, che vengano trascritte le intercettazioni che ci interessano e che vengano mandate al Senato per l’autorizzazione a procedere. E se sarà favorevole, chiederemo che Carraro possa accedere al rito abbreviato».
Il processo per corruzione e abuso d’ufficio è stato aperto e subito rinviato al 16 settembre per un difetto di notifica ad uno degli imputati.
Carraro e altre nove persone erano finite nel mirino della maxi inchiesta condotta dall’allora procuratore Domenico Fiordalisi su presunti abusi edilizi nei tre grandi alberghi della Sardegna Resort (Romazzino, Pitrizza e Cervo). Nell’udienza preliminare, il gup aveva dichiarato prescritti gli abusi edilizi e aveva prosciolto dalla pesante accusa di associazione per delinquere l’ex senatore Carraro, gli ex manager della Sardegna Resort Mariano Pasqualone e Alexandra Dubrova, il tributarista Stefano Morri e l’ingegnere Tonino Fadda, responsabile del progetto di riqualificazione dei tre alberghi. Erano invece rimasti in piedi tre ipotesi di corruzione per i quali saranno processati, per un episodio, Carraro, Morri, Fadda, Pasqualone e il componente della commissione paesaggio della Regione, Antonio Tramontin, e per l’altro, il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Arzachena Antonello Matiz, Alexandra Dubrova, Tonino Fadda e l’impresario Antonio Filigheddu. Il terzo fatto contestato riguarda l’ex comandante della polizia locale di Arzachena Giovanni Mannoni rinviato a giudizio (insieme a Pasqualone) per una convenzione stipulata col Comune di Arzachena. Devono invece difendersi dall’accusa di abuso d’ufficio Matiz, Fadda, Mannoni e il dirigente del comune di Arzachena Libero Meloni.
«Chiediamo che venga dichiarata la nullità dell’udienza preliminare perché Carraro possa esercitare il diritto di chiedere il rito abbreviato avendo, però, a disposizione tutte le prove necessarie a difendersi – spiega l’avvocato Roberto Borgogno che assiste l’ex parlamentare insieme all’avvocato Franco Coppi –. Chiediamo che venga fissata una nuova udienza preliminare, che vengano trascritte le intercettazioni che ci interessano e che vengano mandate al Senato per l’autorizzazione a procedere. E se sarà favorevole, chiederemo che Carraro possa accedere al rito abbreviato».
Il processo per corruzione e abuso d’ufficio è stato aperto e subito rinviato al 16 settembre per un difetto di notifica ad uno degli imputati.
Carraro e altre nove persone erano finite nel mirino della maxi inchiesta condotta dall’allora procuratore Domenico Fiordalisi su presunti abusi edilizi nei tre grandi alberghi della Sardegna Resort (Romazzino, Pitrizza e Cervo). Nell’udienza preliminare, il gup aveva dichiarato prescritti gli abusi edilizi e aveva prosciolto dalla pesante accusa di associazione per delinquere l’ex senatore Carraro, gli ex manager della Sardegna Resort Mariano Pasqualone e Alexandra Dubrova, il tributarista Stefano Morri e l’ingegnere Tonino Fadda, responsabile del progetto di riqualificazione dei tre alberghi. Erano invece rimasti in piedi tre ipotesi di corruzione per i quali saranno processati, per un episodio, Carraro, Morri, Fadda, Pasqualone e il componente della commissione paesaggio della Regione, Antonio Tramontin, e per l’altro, il dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Arzachena Antonello Matiz, Alexandra Dubrova, Tonino Fadda e l’impresario Antonio Filigheddu. Il terzo fatto contestato riguarda l’ex comandante della polizia locale di Arzachena Giovanni Mannoni rinviato a giudizio (insieme a Pasqualone) per una convenzione stipulata col Comune di Arzachena. Devono invece difendersi dall’accusa di abuso d’ufficio Matiz, Fadda, Mannoni e il dirigente del comune di Arzachena Libero Meloni.
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