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Olbia

Una “Festa della musica” senza dimenticare il Covid

di Giuseppe Pulina
Una “Festa della musica” senza dimenticare il Covid

Domani la giornata che vedrà l’esibizione di quasi tutti gli artisti della città Casula: «Vogliamo dare un segnale per la ripartenza degli spettacoli dal vivo»

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TEMPIO . Sarà il primo grande evento pubblico di Tempio nell’era del post-Covid e si svolgerà tutto sotto il segno della musica. Sarà una festa, come recita d’altronde il titolo della manifestazione, e a celebrarla saranno molti musicisti della città. Si eviteranno con cura gli assembramenti (con buona pace anche di chi ritiene eccessiva l’adozione di simili misure di protezione) e si potrà partecipare a più eventi della manifestazione. La “Festa della musica” in programma domani (inizio ore 11,30) sarà, infatti, ospitata in diversi spazi della città. Più precisamente, in piazza Gallura, viale Fonte Nuova, piazza Faber, piazza Italia e piazza don Minzoni. Artisti diversi si esibiranno contemporaneamente in spazi diversi, con la prima parte del programma che terminerà alle 13, per riprendere, di pomeriggio, alle 18,30 e chiudere definitivamente alle 20. Tutto nel rispetto delle norme anti-Covid richiamate anche nella locandina che promuove l'evento. La festa della musica del 21 giugno, primo giorno d’estate e di benauguranti cambiamenti, è un evento nazionale al quale ha voluto aderire anche il Comune di Tempio, sostenuto dall’associazione Zema e da Fabio Casula. Sarà una sorta di anteprima di quanto accadrà nel corso dell’estate, perché quasi tutti gli artisti che hanno assicurato la loro partecipazione sono attesi da impegni che li porteranno in giro per le piazze dell’isola. Sarà così, ad esempio, per Enrico Sotgiu che, insieme a Giuseppe Tiveri, si esibirà tra i primi. La lista è lunga e, secondo una felice trovata degli organizzatori, non sarà facile capire dove e a che ora andranno a esibirsi. L'elenco comprende Bianca Frau, Giulia Fresi, Valentina Piga, Angelo Quidacciolu, Daniele Ricciu, Emanuele Tavera, Enrico Sotgiu, Faber Fara, Fabio Frunzu, Fabrizio Pintus, Franco Fara, Gianluca Accogli, Giuseppe Tiberi, Levin Muzzu, Luca Delogu, Massimo Debidda, Maurizio Fara, Roberto Acciaro, Stefano Zafferano e Thomas Gordon. Ognuno porterà stili e repertori personali nel ricordo anche di quanto è stato fatto durante la quarantena, quando la comunità dei musicisti tempiesi lanciò alimentò sui social la fiamma viva della musica, lanciando challenge e regalando performance in diretta e streaming. «Anche questa volta non ci saranno grandi palchi – spiega Fabio Casula, uno degli organizzatori – ma quello che vogliamo fare tutti insieme è dare un segnale per la ripartenza della musica dal vivo». Un modo per solidarizzare con quella particolare frangia di lavoratori dello spettacolo che ha subito più di tante altre gli effetti negativi della pandemia.

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