il rogo della cruise bonaria
La nave viaggia regolarmente Disagi per le merci distrutte
OLBIA. Del grande rogo di giovedì pomeriggio, sulla Cruise Bonaria resta qualche paratia annerita e la chiusura del ponte di prua dove sono andati a fuoco una decina di camion e semirimorchi. Per il...
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OLBIA. Del grande rogo di giovedì pomeriggio, sulla Cruise Bonaria resta qualche paratia annerita e la chiusura del ponte di prua dove sono andati a fuoco una decina di camion e semirimorchi. Per il resto il traghetto della Grimaldi è tornato pienamente operativo. Ieri, intorno alle 19.30, è approdato di nuovo all’Isola Bianca con i 200 passeggeri e i 120 mezzi imbarcati a Livorno per la corsa diurna e in serata è ripartito verso il porto toscano, la rotta più redditizia del trasporto merci Sardegna-continente. Il rogo, e su questo non ci sono dubbi, è partito da un camion frigo. Poiché il motore era spento, l’ipotesi è che le scintille fatali si siano sprigionate dalle batterie.
Se per la nave è tutto ok o quasi, lo è meno per chi aspettava le merci trasportate dai tir della Bartolini coinvolti nel rogo. Circa 4mila i pacchi bruciati. «I disagi sono inevitabili – spiega il corriere espresso – le aziende mittenti dovrebbero rispedire i pacchi, poi scatterà il discorso dei risarcimenti, nel quale interverranno le assicurazioni». Disagi e ritardi si protrarranno per qualche giorno. La Bartolini, in ogni caso, ha già messo all’opera nuovi mezzi per i trasporti dei prossimi giorni.
Se per la nave è tutto ok o quasi, lo è meno per chi aspettava le merci trasportate dai tir della Bartolini coinvolti nel rogo. Circa 4mila i pacchi bruciati. «I disagi sono inevitabili – spiega il corriere espresso – le aziende mittenti dovrebbero rispedire i pacchi, poi scatterà il discorso dei risarcimenti, nel quale interverranno le assicurazioni». Disagi e ritardi si protrarranno per qualche giorno. La Bartolini, in ogni caso, ha già messo all’opera nuovi mezzi per i trasporti dei prossimi giorni.
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