Bambino segregato ad Arzachena, 8 anni di reclusione ai genitori e alla zia
I giudici del tribunale di Tempio si sono pronunciati. Revocata la potestà genitoriale
TEMPIO. Otto anni di reclusione. E’ la pena inflitta ai genitori e alla zia del bambino maltrattato e tenuto segregato per punizione nella sua cameretta, nella casa degli orrori di Arzachena, processati con rito abbreviato (12 anni meno un terzo della pena). Una condanna inferiore rispetto a quanto richiesto dall’accusa _ pm Luciano Tarditi e Laura Bassani _ che avevano sollecitato una pena a 15 anni, ridotti a dieci per effetto della scelta del rito.
La lettura della sentenza è avvenuta alle 2 del pomeriggio. Presenti in aula i tre imputati difesi dagli avvocati Marzio Altana (per il padre), Alberto Sechi (per la madre) e Angelo Merlini (per la zia), e l’avvocato Giorgina Asara che tutela il bambino, a cui il giudice ha riconosciuto una provvisionale di 100mila euro. Revocata la potestà genitoriale. (t.s.)
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