Tasse ridotte e rinviate per il Covid

Il sindaco Satta: l’emergenza ha messo in ginocchio molte attività

PADRU . «L’emergenza dovuta al Covid-19 ha messo in ginocchio tantissime attività e cittadini di Padru, per tale motivo questa amministrazione comunale ha deciso di rinviare la scadenza di alcune importanti tasse comunali, al fine di concedere un maggiore respiro a tutti i cittadini, e, in maniera particolare, a quegli utenti, che hanno subito un grande danno economico». Lo dice Antonio Satta, sindaco di Padru, illustrando le decisioni prese dal consiglio comunale nei giorni scorsi, presente la sola maggioranza. «Innanzitutto – prosegue Satta – le aliquote delle tasse comunali (Tari e Imu) sono rimaste invariate rispetto all’anno precedente. L’addizionale comunale dell’Irpef, dello stesso valore rispetto agli anni precedenti, è ridotta al minimo di legge, con una soglia di reddito esente pari a 15mila euro, con il risultato che una buona parte dei cittadini di Padru non paga l’Irpef per via della propria situazione reddituale». Ancora: non verrà applicata la Tasi, mentre le scadenze della prima rata di Tari (rifiuti) e Imu sono state spostate a settembre. Azzerata per il 2020 la tassa sul suolo pubblico, mentre per i tre mesi della pandemia è stato annullato il pagamento della Tari per le imprese che, a causa del Covid-19, non hanno potuto svolgere la propria attività lavorativa. In Consiglio, sono intervenuti il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Antonello Mudulu, che ha sottolineato che il Comune ha un piano di finanziamenti e investimenti in opere pubbliche per oltre sei milioni, l’assessore alla Cultura e Pubblica istruzione, Linda Bacciu, e il capogruppo della maggioranza, con delega al Bilancio, Raimondo Mura.

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