Tari e Imu, le tariffe restano invariate e scoppia la polemica
di Walkiria Baldinelli
Arzachena, tassa rifiuti: si punta ad azzerare l’ultima rata Usai: già rinviate le scadenze. Giagoni: non c’è chiarezza
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ARZACHENA . Le tariffe di Tari e Imu (per ora) restano invariate. L’obiettivo dell’amministrazione comunale è andare incontro alle aziende puntando ad azzerare l’ultima delle quattro rate della tassa sui rifiuti. Una decisione che ha scatenato polemiche in aula consiliare. Perché se da un lato il consiglio comunale ha approvato all’unanimità i nuovi regolamenti di tassa sui rifiuti e imposta municipale unica resta l’incognita di quanto effettivamente potranno beneficiare gli utenti. Soprattutto le attività commerciali, costrette a chiudere i battenti durante il lockdown imposto dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri.
«Per loro – sottolinea l’assessora alle Finanze e vicesindaco, Cristina Usai –, è in arrivo anche un contributo comunale una tantum destinato alle imprese. Non possiamo ancora comunicare l’importo: attendiamo l’esito della ricognizione delle aziende effettuata con un bando prima di effettuare una variazione di bilancio e individuare i parametri per la partecipazione».
La vicesindaco spiega che nel regolamento sono state inserite dilazioni per il pagamento della Tari.
«Abbiamo posticipato le rate – dice –. Alla fine di settembre, ottobre, novembre e dicembre. Ipotizziamo che l’ultima rata a conguaglio si possa azzerare per le aziende che sono state costrette a chiudere le attività in piena fase d’emergenza Covid-19. Tuttavia, non escludiamo ulteriori riduzioni delle tariffe legate proprio a questo periodo storico».
Il gettito della Tari per il comune di Arzachena è di circa sei milioni di euro.
«Non c’è la volontà di andare incontro agli utenti – sottolinea la capogruppo di minoranza “Nuova Arzachena”, Maria Giagoni –. Abbiamo votato a favore dei due regolamenti Tari e Imu, formalità imposte dall’abolizione di Iuc e Tasi. Ma abbiamo espresso voto contrario sulla delibera delle tariffe Tari 2020 in quanto non c’è un chiaro indirizzo politico della maggioranza sulla volontà di applicare riduzioni alla tassa, oltre a quelle che l'ente dovrà riconoscere a causa di cambiamenti normativi e disposizioni dell’Autorità di regolazione. La delibera di Consiglio fa riferimento unicamente alle riduzioni Tari previste obbligatoriamente dalla deliberazione 158 di Arera. E precisa che l’avviso dell’ammontare del beneficio verrà inviato agli interessati sulla base delle istanze presentate dai contribuenti. Un sistema – sottolinea Giagoni –, in contrasto con quanto prevede Arera che, al contrario, pone a carico del Comune l'individuazione del periodo di chiusura obbligatoria delle attività». E la conseguente riduzione tariffaria da attribuire agli interessati. «Diverso sarebbe – dice la capogruppo –, se l’amministrazione decidesse di attribuire, avendone la facoltà, riduzioni tariffarie anche per attività che pur non avendo l’obbligo hanno volontariamente chiuso durante il lockdown a causa delle condizioni di mercato sfavorevoli generate dall’emergenza Covid, o se l’amministrazione accogliesse le raccomandazioni di Arera di applicare una riduzione tariffaria alle utenze non domestiche disagiate. In questi casi sarebbe necessaria la presentazione di un’istanza da parte degli utenti. Nessuno di questi casi per il momento è stato preso in considerazione dall’amministrazione».
«Per loro – sottolinea l’assessora alle Finanze e vicesindaco, Cristina Usai –, è in arrivo anche un contributo comunale una tantum destinato alle imprese. Non possiamo ancora comunicare l’importo: attendiamo l’esito della ricognizione delle aziende effettuata con un bando prima di effettuare una variazione di bilancio e individuare i parametri per la partecipazione».
La vicesindaco spiega che nel regolamento sono state inserite dilazioni per il pagamento della Tari.
«Abbiamo posticipato le rate – dice –. Alla fine di settembre, ottobre, novembre e dicembre. Ipotizziamo che l’ultima rata a conguaglio si possa azzerare per le aziende che sono state costrette a chiudere le attività in piena fase d’emergenza Covid-19. Tuttavia, non escludiamo ulteriori riduzioni delle tariffe legate proprio a questo periodo storico».
Il gettito della Tari per il comune di Arzachena è di circa sei milioni di euro.
«Non c’è la volontà di andare incontro agli utenti – sottolinea la capogruppo di minoranza “Nuova Arzachena”, Maria Giagoni –. Abbiamo votato a favore dei due regolamenti Tari e Imu, formalità imposte dall’abolizione di Iuc e Tasi. Ma abbiamo espresso voto contrario sulla delibera delle tariffe Tari 2020 in quanto non c’è un chiaro indirizzo politico della maggioranza sulla volontà di applicare riduzioni alla tassa, oltre a quelle che l'ente dovrà riconoscere a causa di cambiamenti normativi e disposizioni dell’Autorità di regolazione. La delibera di Consiglio fa riferimento unicamente alle riduzioni Tari previste obbligatoriamente dalla deliberazione 158 di Arera. E precisa che l’avviso dell’ammontare del beneficio verrà inviato agli interessati sulla base delle istanze presentate dai contribuenti. Un sistema – sottolinea Giagoni –, in contrasto con quanto prevede Arera che, al contrario, pone a carico del Comune l'individuazione del periodo di chiusura obbligatoria delle attività». E la conseguente riduzione tariffaria da attribuire agli interessati. «Diverso sarebbe – dice la capogruppo –, se l’amministrazione decidesse di attribuire, avendone la facoltà, riduzioni tariffarie anche per attività che pur non avendo l’obbligo hanno volontariamente chiuso durante il lockdown a causa delle condizioni di mercato sfavorevoli generate dall’emergenza Covid, o se l’amministrazione accogliesse le raccomandazioni di Arera di applicare una riduzione tariffaria alle utenze non domestiche disagiate. In questi casi sarebbe necessaria la presentazione di un’istanza da parte degli utenti. Nessuno di questi casi per il momento è stato preso in considerazione dall’amministrazione».
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