Servizi pubblici, si paga con un clic
di Angelo Mavuli
Anche il Comune di Tempio incassa le somme di denaro col sistema “PagoPa”
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TEMPIO. Da oggi il Comune, per incassare somme di denaro dai cittadini o dalle imprese, dovrà obbligatoriamente utilizzare il cosiddetto “PagoPa”: si tratta di un servizio della piattaforma tecnologica messa a disposizione dalla Regione per effettuare pagamenti elettronici (in piena trasparenza, semplicità e sicurezza).
«Finora - spiega un impiegato comunale -, chi doveva pagare, doveva destreggiarsi tra mille modalità diverse. Tasse, tariffe e canoni venivano saldate con bollettini bancari o postali, bonifici e rapporti interbancari diretti, (Rid). Canali numerosi, diversi uno dall’altro che disorientavano il cittadino in tempi in cui chi fa acquisti on-line, per esempio, si limita a un banaleclic. Il PagoPa è una cosa simile e la pubblica amministrazione fa un salto in avanti semplificando le modalità di pagamento». «Con l’adozione di questa piattaforma, che peraltro diventa obbligatoria - dichiara il vice sindaco Gianni Addis ., si agevoleranno i rapporti tra la pubblica amministrazione e i contribuenti che potranno pagare direttamente, in maniera semplice, standardizzata ed affidabile, tributi, tasse, rette, canoni, diritti di segreteria e quant’altro. Questo consentirà di velocizzare la riscossione degli incassi ed una notevole riduzione dei tempi».
Con l’entrata in funzione del PagoPa, cambiano anche i rapporti fra il Comune le Banche, le Poste, e ogni altro soggetto abilitato che non potranno più accettare pagamenti a favore di pubbliche amministrazioni che non transitino nel sistema PagoPa. Fanno eccezione a questa norma, sino alla loro integrazione con il Pagopa, i Servizi di pagamento con modalità F24 e addebito diretto su conto e i pagamenti eseguiti per cassa presso il soggetto che svolge il Servizio di Tesoreria comunale. Da oggi, infine, non potranno più essere effettuati pagamenti in contanti presso gli uffici comunali per i diritti di segretaria.
«Finora - spiega un impiegato comunale -, chi doveva pagare, doveva destreggiarsi tra mille modalità diverse. Tasse, tariffe e canoni venivano saldate con bollettini bancari o postali, bonifici e rapporti interbancari diretti, (Rid). Canali numerosi, diversi uno dall’altro che disorientavano il cittadino in tempi in cui chi fa acquisti on-line, per esempio, si limita a un banaleclic. Il PagoPa è una cosa simile e la pubblica amministrazione fa un salto in avanti semplificando le modalità di pagamento». «Con l’adozione di questa piattaforma, che peraltro diventa obbligatoria - dichiara il vice sindaco Gianni Addis ., si agevoleranno i rapporti tra la pubblica amministrazione e i contribuenti che potranno pagare direttamente, in maniera semplice, standardizzata ed affidabile, tributi, tasse, rette, canoni, diritti di segreteria e quant’altro. Questo consentirà di velocizzare la riscossione degli incassi ed una notevole riduzione dei tempi».
Con l’entrata in funzione del PagoPa, cambiano anche i rapporti fra il Comune le Banche, le Poste, e ogni altro soggetto abilitato che non potranno più accettare pagamenti a favore di pubbliche amministrazioni che non transitino nel sistema PagoPa. Fanno eccezione a questa norma, sino alla loro integrazione con il Pagopa, i Servizi di pagamento con modalità F24 e addebito diretto su conto e i pagamenti eseguiti per cassa presso il soggetto che svolge il Servizio di Tesoreria comunale. Da oggi, infine, non potranno più essere effettuati pagamenti in contanti presso gli uffici comunali per i diritti di segretaria.
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