Centro estivo, il Comune chiede aiuto alle suore
La Maddalena, 60 bambini all’Istituto San Vincenzo dopo il no del Parco per le strutture di Stagnali
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LA MADDALENA . Sessanta bambini e ragazzi frequentano il centro estivo di aggregazione comunale. Gestito dalla cooperativa “La Mimosa”, il servizio terminerà il 31 agosto. Le attività si svolgono nelle strutture delle suore dell’Istituto san Vincenzo, in località Tegge. Dopo il lungo periodo legato alla fase di contenimento del Covid-19, i fruitori di età compresa tra i 3 e i 14 anni tornano così a socializzare, nel rispetto della normativa anti-contagio faranno attività soprattutto all’aria aperta.
L’amministrazione comunale, come ogni anno, ha richiesto l’aiuto del Parco nazionale per poter usufruire delle strutture in località Stagnali, sull’isola di Caprera.
«Ma purtroppo – spiega l’assessore ai Servizi sociali, Maria Pia Zonca -, l’ente ha negato la propria collaborazione. Spiace che il Parco non abbia voluto dare il suo contributo a questo importante servizio per le famiglie. Soprattutto quest’anno, vista l’emergenza sanitaria che per circa due mesi ha costretto tutti a stare forzatamente a casa e ha penalizzato soprattutto i bambini. Tuttavia, l’amministrazione ringrazia l’ente e auspica sempre una futura e concreta collaborazione».
Le tariffe del servizio estivo sono quelle dello scorso anno. «Abbiamo così assicurato alle famiglie – dice Zonca – un importante servizio rivolto allo svago, all’educazione e alla socialità dei bambini, conciliando il tutto con l’attività lavorativa dei genitori». Come raccomandato dalle linee guida governative sono stati fissati dei parametri per consentire a bimbi e ragazzi di trascorrere le giornate in modo piacevole e sicuro. Ad esempio, un operatore seguirà 5 bambini, mentre prima del Covid il rapporto era di uno a dieci. Le famiglie potranno utilizzare il bonus “baby sitting” previsto nel decreto rilancio: potrà essere richiesto all’Inps dai genitori con figli di età non superiore ai 12 anni. (w.b.)
L’amministrazione comunale, come ogni anno, ha richiesto l’aiuto del Parco nazionale per poter usufruire delle strutture in località Stagnali, sull’isola di Caprera.
«Ma purtroppo – spiega l’assessore ai Servizi sociali, Maria Pia Zonca -, l’ente ha negato la propria collaborazione. Spiace che il Parco non abbia voluto dare il suo contributo a questo importante servizio per le famiglie. Soprattutto quest’anno, vista l’emergenza sanitaria che per circa due mesi ha costretto tutti a stare forzatamente a casa e ha penalizzato soprattutto i bambini. Tuttavia, l’amministrazione ringrazia l’ente e auspica sempre una futura e concreta collaborazione».
Le tariffe del servizio estivo sono quelle dello scorso anno. «Abbiamo così assicurato alle famiglie – dice Zonca – un importante servizio rivolto allo svago, all’educazione e alla socialità dei bambini, conciliando il tutto con l’attività lavorativa dei genitori». Come raccomandato dalle linee guida governative sono stati fissati dei parametri per consentire a bimbi e ragazzi di trascorrere le giornate in modo piacevole e sicuro. Ad esempio, un operatore seguirà 5 bambini, mentre prima del Covid il rapporto era di uno a dieci. Le famiglie potranno utilizzare il bonus “baby sitting” previsto nel decreto rilancio: potrà essere richiesto all’Inps dai genitori con figli di età non superiore ai 12 anni. (w.b.)
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