Ossigeno per l’ospedale: lavori nelle sale operatorie
di Angelo Mavuli
Dopo l’alt ai ricoveri in Pediatria, l’Ats annuncia un nuovo intervento al Dettori Le operazioni urgenti verranno comunque garantite in un blocco al terzo piano
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TEMPIO. Hanno preso il via i lavori di ammodernamento del blocco operatorio del Paolo Dettori. Lo ha comunicato l’Ats-Assl di Olbia sottolineando che «nella struttura tempiese, verranno comunque garantite tutte le urgenze». L’intervento, che dovrebbe concludersi entro l’estate (si parla di circa due mesi) avrà un costo di circa 30 mila euro e riguarderà il rifacimento della pavimentazione e dell’impianto elettrico del blocco operatorio al quarto piano. «Nel frattempo - scrive l’Ats-Assl di Olbia - tutte gli interventi chirurgici non differibili verranno eseguiti nella sala operatoria al terzo piano». Questo potrebbe voler dire che gli interventi programmati ma che non si possono rinviare, verranno eseguiti all’ospedale di Olbia.
La ristrutturazione del Paolo Dettori e la messa a norma di molti suoi reparti, alcuni dei quali già chiusi, torna dunque d’attualità a pochi giorni dalla riunione del comitato del Distretto Socio Sanitario di Tempio. In quell’incontro, erano state presentate dai sindaci dell’Alta Gallura una serie di urgenti rivendicazioni sulla disastrata situazione sanitaria dell’ospedale tempiese e sul suo paventato pesantissimo ridimensionamento. Non solo. Era arrivato anche un severo monito alla direzione sanitaria di Olbia da parte del vice sindaco Gianni Addis perché venisse finalmente rispettato, dopo anni di inosservanza assoluta, «quello che era il dettato del legislatore regionale sulla dotazione del Paolo Dettori». Dettato mai peraltro rispettato, non solo dalla direzione aziendale di Olbia - era stato rimarcato durante l’assemblea -, ma anche dalla stessa Regione che, a fronte di un numero elevato di medici e personale in tutti i reparti dell’ospedale di Olbia, aveva invece lasciato sguarnito il Paolo Dettori. Costretto a chiudere, così, anche il reparto di Pediatria, che ora funziona come ambulatorio». Ma c’è da dire che è in corso una riorganizzazione da parte dell’azienda: si ipotizza di trasferire a Tempio da Olbia un altro pediatra per rinforzare l’organico e poter così ripartire.
Tornando indietro, era stato chiuso anche il punto nascita e non possono disporre di tutte le necessarie dotazioni i reparti di Cardiologia, Chirurgia, Dialisi, Pronto Soccorso, Laboratorio Analisi, Pediatria e la stessa Radiologia, ancora priva della risonanza magnetica.
Durante la riunione del comitato del Distretto socio sanitario di Tempio, fra le altre cose, il vice sindaco aveva anche ricordato al direttore della Assl Tauro che sulla dotazione del Paolo Dettori esiste una delibera regionale “che va rispettata e che la direzione aziendale ha sempre ignorato”. Dopo l’annuncio sui lavori nel blocco operatorio, hanno già annunciato di voler prendere posizione sia il Pd che la sezione tempiese del Pci.
La ristrutturazione del Paolo Dettori e la messa a norma di molti suoi reparti, alcuni dei quali già chiusi, torna dunque d’attualità a pochi giorni dalla riunione del comitato del Distretto Socio Sanitario di Tempio. In quell’incontro, erano state presentate dai sindaci dell’Alta Gallura una serie di urgenti rivendicazioni sulla disastrata situazione sanitaria dell’ospedale tempiese e sul suo paventato pesantissimo ridimensionamento. Non solo. Era arrivato anche un severo monito alla direzione sanitaria di Olbia da parte del vice sindaco Gianni Addis perché venisse finalmente rispettato, dopo anni di inosservanza assoluta, «quello che era il dettato del legislatore regionale sulla dotazione del Paolo Dettori». Dettato mai peraltro rispettato, non solo dalla direzione aziendale di Olbia - era stato rimarcato durante l’assemblea -, ma anche dalla stessa Regione che, a fronte di un numero elevato di medici e personale in tutti i reparti dell’ospedale di Olbia, aveva invece lasciato sguarnito il Paolo Dettori. Costretto a chiudere, così, anche il reparto di Pediatria, che ora funziona come ambulatorio». Ma c’è da dire che è in corso una riorganizzazione da parte dell’azienda: si ipotizza di trasferire a Tempio da Olbia un altro pediatra per rinforzare l’organico e poter così ripartire.
Tornando indietro, era stato chiuso anche il punto nascita e non possono disporre di tutte le necessarie dotazioni i reparti di Cardiologia, Chirurgia, Dialisi, Pronto Soccorso, Laboratorio Analisi, Pediatria e la stessa Radiologia, ancora priva della risonanza magnetica.
Durante la riunione del comitato del Distretto socio sanitario di Tempio, fra le altre cose, il vice sindaco aveva anche ricordato al direttore della Assl Tauro che sulla dotazione del Paolo Dettori esiste una delibera regionale “che va rispettata e che la direzione aziendale ha sempre ignorato”. Dopo l’annuncio sui lavori nel blocco operatorio, hanno già annunciato di voler prendere posizione sia il Pd che la sezione tempiese del Pci.
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