Invia foto intime della ex, imprenditore dal gup
Giacomo Carlini è accusato di stalking, lesioni e calunnia. La presunta vittima costituita parte civile
2 MINUTI DI LETTURA
OLBIA. Si è aperto davanti al gup del tribunale di Tempio, il processo a carico dell’imprenditore olbiese Giacomo Carlini, 49 anni. L’uomo è accusato di atti persecutori, lesioni personali, diffamazione, molestie e calunnia nei confronti della sua ex compagna.
La notte del 26 marzo 2019 la Mercedes classe A di Carlini era stata distrutta da un incendio mentre era parcheggiata nei pressi della sua abitazione. Di quel rogo, il 49enne aveva incolpato il figlio della sua ex compagna. Aveva presentato querela ai carabinieri di Olbia sostenendo che il responsabile dell’incendio fosse il ragazzo, ma gli accertamenti eseguiti dalla polizia giudiziaria, anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, avevano smentito la sua versione dei fatti. Da lì, l’accusa nei suoi confronti di calunnia.
Ma l’uomo – difeso dall’avvocato Daniela Ponsano – deve difendersi anche da una lunga serie di altri reati che vedono come vittima sempre la sua ex. Stando alle contestazioni del pubblico ministero Laura Bassani, l’uomo l’avrebbe perseguitata soprattutto dopo che lei aveva interrotto la loro relazione, molestandola e minacciandola, e diffondendo foto che la ritraevano nuda in momenti di intimità. Immagini che avrebbe inviato attraverso il cellulare ai due figli di lei con l’intento di screditare la madre ai loro occhi, ma anche a una terza persona.
La donna dopo aver subito per un periodo gli atteggiamenti aggressivi del suo ex compagno che, un giorno, stando sempre alle accuse del pubblico ministero, le avrebbe anche sferrato un pugno in faccia, lo aveva denunciato per stalking.
Nell’udienza davanti al gup, la donna si è costituita parte civile con gli avvocati Angelo Merlini e Rosalia Deiana.
La Procura accusa Giacomo Carlini di atti persecutori, lesioni personali, diffamazione, molestie e calunnia (in merito all’episodio dell’auto incendiata).
Dalle indagini era emerso che la donna avrebbe subito insulti e minacce, anche di morte, più volte, e un giorno, dopo aver incontrato il suo ex per chiedergli di mettere fine al suo atteggiamento aggressivo, sarebbe stata colpita con un pugno sulla guancia, provocandole lesioni tra lo zigomo e l’occhio destro. (t.s.)
La notte del 26 marzo 2019 la Mercedes classe A di Carlini era stata distrutta da un incendio mentre era parcheggiata nei pressi della sua abitazione. Di quel rogo, il 49enne aveva incolpato il figlio della sua ex compagna. Aveva presentato querela ai carabinieri di Olbia sostenendo che il responsabile dell’incendio fosse il ragazzo, ma gli accertamenti eseguiti dalla polizia giudiziaria, anche attraverso la visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, avevano smentito la sua versione dei fatti. Da lì, l’accusa nei suoi confronti di calunnia.
Ma l’uomo – difeso dall’avvocato Daniela Ponsano – deve difendersi anche da una lunga serie di altri reati che vedono come vittima sempre la sua ex. Stando alle contestazioni del pubblico ministero Laura Bassani, l’uomo l’avrebbe perseguitata soprattutto dopo che lei aveva interrotto la loro relazione, molestandola e minacciandola, e diffondendo foto che la ritraevano nuda in momenti di intimità. Immagini che avrebbe inviato attraverso il cellulare ai due figli di lei con l’intento di screditare la madre ai loro occhi, ma anche a una terza persona.
La donna dopo aver subito per un periodo gli atteggiamenti aggressivi del suo ex compagno che, un giorno, stando sempre alle accuse del pubblico ministero, le avrebbe anche sferrato un pugno in faccia, lo aveva denunciato per stalking.
Nell’udienza davanti al gup, la donna si è costituita parte civile con gli avvocati Angelo Merlini e Rosalia Deiana.
La Procura accusa Giacomo Carlini di atti persecutori, lesioni personali, diffamazione, molestie e calunnia (in merito all’episodio dell’auto incendiata).
Dalle indagini era emerso che la donna avrebbe subito insulti e minacce, anche di morte, più volte, e un giorno, dopo aver incontrato il suo ex per chiedergli di mettere fine al suo atteggiamento aggressivo, sarebbe stata colpita con un pugno sulla guancia, provocandole lesioni tra lo zigomo e l’occhio destro. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
