Musica, chiasso, bottiglie incubo notturno in centro
In piazza Mercato e nelle vie intorno esplode l’esasperazione dei residenti «Non si dorme più e al mattino troviamo rifiuti di vario tipo davanti alle case»
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OLBIA. Provateci voi a passare la notte in bianco per la musica che fa tremare le finestre, e per le urla in strada. Provateci voi a stare con gli occhi aperti fino alle 5 del mattino quando loro finalmente se ne vanno e i bambini finalmente possono addormentarsi. Provateci voi a passare la notte esasperati e con la voglia di scendere in strada e affrontarli a proprio rischio. Provateci voi, quando al mattino loro se ne sono andati e dormono sonni beati, a uscire di casa e trovare un mare di bottiglie vuote di birra e altri alcolici, odore di urina e chiazze di vomito nella strada a pochi passi dalla vostra porta.
Tore Serra è talmente esasperato che non ha alcuna voglia di nascondersi. «Sì mi chiamo Salvatore Serra e abito in via Pisa», dice quando gli si chiede che cosa è successo durante la notte nel centro storico di Olbia, nelle vie intorno a piazza Mercato, un caos che ha documentato poco dopo l’alba di domenica con le foto pubblicate sui social. Con tanto di accorata sollecitazione a intervenire in maniera concreta all’amministrazione comunale che nelle scorse settimane ha pubblicato l’ordinanza anti-alcol ma poi non avrebbe disposto controlli adeguati. «Fino alle 5 del mattino – scrive Serra – in centro locali aperti, clienti molesti e guerriglia urbana. Olbia, abbiamo un problema».
Il presidio fisso della polizia municipale in piazza Regina Margherita dalle 8 del mattino alle 21,30 con l’aggiunta nel fine settimana (dal giovedì alla domenica) di due pattuglie che si dividono la giornata dalle 8 a mezzanotte evidentemente non basta. Lo spiega lo stesso Salvatore Serra che, insieme a un’altra trentina di residenti della zona, ha sottoscritto tempo fa un esposto inviato al Comune. Nel mirino, in particolare, un locale della zona. «Lo sappiamo – dice – che i locali possono fare musica fino alle 2 del mattino come stabilisce l’ordinanza del Comune. E infatti sopportiamo, anche se tra karaoke e musica sparata a palla ci tremano anche i muri. Poi basta, dovrebbero smetterla ma qualcuno non lo fa. E poi ci sono gli schiamazzi, quelli dei ragazzi che entrano ed escono da un locale e quelli che bivaccano e bevono in piazza Mercato e nelle vie adiacenti. Ok, i locali devono lavorare ma anche noi abbiamo diritto di vivere e di dormire. Sabato sera, alle 23.30 ho provato a mettermi in contatto con i vigili ma non ci sono riuscito».
La denuncia social ha subito raccolto consensi. E altre segnalazioni che riguardano il centro (anche «via Regina Elena terra di nessuno», si legge) ma non solo: «In via Veneto è un caos... i muri sono “tappetati” con le bottiglie vuote». Si chiedono controlli ma c’è anche chi dice che «manca il senso civico, non i controlli». Mancano tutti e due, forse. Di sicuro, come dice Serra, «Olbia ha (davvero) un problema». (a.se.)
Tore Serra è talmente esasperato che non ha alcuna voglia di nascondersi. «Sì mi chiamo Salvatore Serra e abito in via Pisa», dice quando gli si chiede che cosa è successo durante la notte nel centro storico di Olbia, nelle vie intorno a piazza Mercato, un caos che ha documentato poco dopo l’alba di domenica con le foto pubblicate sui social. Con tanto di accorata sollecitazione a intervenire in maniera concreta all’amministrazione comunale che nelle scorse settimane ha pubblicato l’ordinanza anti-alcol ma poi non avrebbe disposto controlli adeguati. «Fino alle 5 del mattino – scrive Serra – in centro locali aperti, clienti molesti e guerriglia urbana. Olbia, abbiamo un problema».
Il presidio fisso della polizia municipale in piazza Regina Margherita dalle 8 del mattino alle 21,30 con l’aggiunta nel fine settimana (dal giovedì alla domenica) di due pattuglie che si dividono la giornata dalle 8 a mezzanotte evidentemente non basta. Lo spiega lo stesso Salvatore Serra che, insieme a un’altra trentina di residenti della zona, ha sottoscritto tempo fa un esposto inviato al Comune. Nel mirino, in particolare, un locale della zona. «Lo sappiamo – dice – che i locali possono fare musica fino alle 2 del mattino come stabilisce l’ordinanza del Comune. E infatti sopportiamo, anche se tra karaoke e musica sparata a palla ci tremano anche i muri. Poi basta, dovrebbero smetterla ma qualcuno non lo fa. E poi ci sono gli schiamazzi, quelli dei ragazzi che entrano ed escono da un locale e quelli che bivaccano e bevono in piazza Mercato e nelle vie adiacenti. Ok, i locali devono lavorare ma anche noi abbiamo diritto di vivere e di dormire. Sabato sera, alle 23.30 ho provato a mettermi in contatto con i vigili ma non ci sono riuscito».
La denuncia social ha subito raccolto consensi. E altre segnalazioni che riguardano il centro (anche «via Regina Elena terra di nessuno», si legge) ma non solo: «In via Veneto è un caos... i muri sono “tappetati” con le bottiglie vuote». Si chiedono controlli ma c’è anche chi dice che «manca il senso civico, non i controlli». Mancano tutti e due, forse. Di sicuro, come dice Serra, «Olbia ha (davvero) un problema». (a.se.)
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