La Nuova Sardegna

Olbia

«Trattoria Rossi, la pedana era già condonata»

«Trattoria Rossi, la pedana era già condonata»

L’inchiesta sugli abusi edilizi a Pittulongu, le motivazioni del dissequestro ordinato dal Riesame

2 MINUTI DI LETTURA





OLBIA. La pedana in cemento non è abusiva perché sanata col condono edilizio del 1989, la concessione edilizia è quindi legittima e nessun reato è stato commesso dal dirigente del settore Urbanistica, Davide Molinari, e dal responsabile dell’Ufficio gestione del territorio, Antonello Marongiu, indagati per abuso d’ufficio. Queste in sostanza le conclusioni del tribunale del Riesame contenute nelle motivazioni della sentenza di dissequestro dei lavori di ricostruzione della Trattoria Rossi. I giudici – presidente Mauro Pusceddu – avevano annullato nel maggio scorso il sequestro preventivo disposto dalla Procura di Tempio sulla ripresa dei lavori dello storico ristorante sulla spiaggia di Pittulongu, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Giuseppe Longheu e Carlo Longheu, difensori di Antonio Rossi, uno dei titolari della Trattoria Rossi. Nelle motivazioni del Riesame depositate qualche giorno fa, vengono accolte le argomentazioni della difesa e, incidentalmente, viene negata la sussistenza del reato di abuso d’ufficio contestato ai due funzionari comunali (difesi dall’avvocato Jacopo Merlini), accusati di aver rilasciato intenzionalmente e indebitamente alla trattoria una concessione demaniale per la ricostruzione del locale, con un ingiusto vantaggio patrimoniale ai Rossi.

La nuova Trattoria Rossi – demolita nel 2019 perché abusiva –, insomma, può essere ricostruita sulla piattaforma in cemento su cui la struttura poggiava, finita al centro delle contestazioni della Procura: pedana abusiva, secondo l’accusa, risanata per la difesa. E la cui legittimità è stata ora dichiarata anche dal tribunale del Riesame. Non è improbabile che la Procura ricorra adesso in Cassazione. Nel frattempo, però, nella spiaggia di Pittulongu – dopo il dissequestro dei lavori – la famiglia Rossi sta procedendo alla ricostruzione dello storico ristorante sul mare. Già a buon punto.

Nel 2006, un incendio distrusse completamente il locale, realizzato quasi tutto in legno. I titolari, a cominciare da Antonio Rossi, non si persero d’animo e il ristorante fu ricostruito. Ma nel settembre 2019 il Comune ordinò la demolizione della struttura perché abusiva. Poi, la nuova richiesta per ripristinare il locale sulla piattaforma. Concessione edilizia rilasciata. Poco dopo un nuovo sequestro disposto dal tribunale di Tempio su richiesta della Procura. Ora l’annullamento da parte del tribunale del Riesame. (t.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative