Dietro la spiaggia una maxi discarica
Sequestrata dalla guardia di finanza a Marinella, indaga la Procura di Tempio
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GOLFO ARANCI. Spuntano come funghi le discariche abusive di rifiuti , anche nelle località di villeggiatura più prestigiose. È il caso di Marinella, rinomata meta turistica tra Golfo Aranci e Porto Rotondo. Qui, a ridosso di una delle spiagge più belle della Gallura, la guardia di finanza ha scoperto una vera e propria discarica a cielo aperto, senza alcuna autorizzazione. Nascosti dalla vegetazione rifiuti, speciali e non, abbandonati in maniera incontrollata, a pochi passi dalle case, dagli esercizi pubblici e dal molo turistico. La scoperta è stata fatta dalle fiamme gialle della sezione operativa navale di Olbia. Guidati dal reparto operativo aeronavale di Cagliari e coordinati dal procuratore di Tempio, Gregorio Capasso, i militari hanno sequestrato un’area vasta 15mila metri quadri.
L'accertamento era partito con le informative trasmesse in Procura dai militari olbiesi, che tra l'ottobre e il febbraio scorsi avevano fatto diversi sopralluoghi a Marinella e rilievi fotografici, certificando l'aumento nel tempo dell'attività illecita. L'area sequestrata su decreto firmato dal capo della Procura gallurese appartiene a due società diverse. I militari sono impegnati a individuare i responsabili cui imputare il reato di discarica abusiva e naturalmnente imporre il ripristino dello stato dei luoghi.
Il caso di Marinella è solo l’ultimo di una lunga serie di discariche abusive che proliferano durante l’inverno e che poi vengono puntualmente alla luce durante la stagione turistica quando il territorio si ripopola per le vacanze. Spesso, infatti, i rifiuti smaltiti sono residui di cantiere abbandonati per strada o comunque lontano da occhi indiscreti. In molti di questi casi sono già aperti fascicoli d’indagine in Procura per l’individuazione dei responsabili, ma la sensazione è che si tratti sempre e soltanto di una goccia nel mare dello smaltimento abusivo.
L'accertamento era partito con le informative trasmesse in Procura dai militari olbiesi, che tra l'ottobre e il febbraio scorsi avevano fatto diversi sopralluoghi a Marinella e rilievi fotografici, certificando l'aumento nel tempo dell'attività illecita. L'area sequestrata su decreto firmato dal capo della Procura gallurese appartiene a due società diverse. I militari sono impegnati a individuare i responsabili cui imputare il reato di discarica abusiva e naturalmnente imporre il ripristino dello stato dei luoghi.
Il caso di Marinella è solo l’ultimo di una lunga serie di discariche abusive che proliferano durante l’inverno e che poi vengono puntualmente alla luce durante la stagione turistica quando il territorio si ripopola per le vacanze. Spesso, infatti, i rifiuti smaltiti sono residui di cantiere abbandonati per strada o comunque lontano da occhi indiscreti. In molti di questi casi sono già aperti fascicoli d’indagine in Procura per l’individuazione dei responsabili, ma la sensazione è che si tratti sempre e soltanto di una goccia nel mare dello smaltimento abusivo.
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