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Olbia

Musica durante la cena si può sino a mezzanotte

Musica durante la cena si può sino a mezzanotte

Il Comune concede un’ora e mezzo in più all’intrattenimento nei locali pubblici Niente palchi: gli artisti devono esibirsi soltanto all’interno della concessione

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TEMPIO. Si allunga di qualche ora la possibilità di godere di musica nei locali pubblici della città mentre si mangia. C'è, infatti, l'ordinanza del vice sindaco Giannetto Addis che modifica, in alcuni punti, quella emanata lo scorso 10 giugno. Il piccolo intrattenimento con musica dal vivo, può essere svolto esclusivamente per la consumazione di alimenti e bevande all'esterno dei locali, limitatamente dalle 11 alle 13 e dalle 18 alle 24. Prima il termine massimo era fissato per le 22.30.

«Lo stesso piccolo intrattenimento (svolto quale attività accessoria, complementare e secondaria rispetto all’attività di somministrazione di alimenti e bevande), ammesso anche nelle ore mattutine dalle 11 alle 13, deve sempre essere effettuato nel rispetto delle condizioni di contenimento delle emissioni di rumore previste dalle norme di settore per la specifica area urbanistica, e tale da non costituire disturbo all'attività lavorativa negli uffici e nelle altre attività lavorative circostanti», spiega Addis. Restano, invece, invariati gli altri punti previsti nell'ordinanza sindacale numero 39 del 10 giugno. «Il piccolo intrattenimento musicale non è da intendersi quale spettacolo autonomo e fine a se stesso, e deve essere assoggettato alle prescrizioni in materia di prevenzione Covid-19 - aggiunge Addis -. Gli artisti devono esibirsi all’interno dell’area della concessione e rispettare prima durante e dopo l’evento musicale il distanziamento sociale per il periodo in cui vi permangono. Niente palchi o pedane. Non devono essere superati i limiti di emissione di rumore previsti dalle norme di settore per la specifica area urbanistica, o comunque le emissioni devono essere limitate: la normale comunicazione deve avvenire senza alzare appositamente la voce senza disturbare chi vive attorno». Naturalmente, sono sempre vietati gli assembramenti. Niente musica dal vivo. Per quanto riguarda i locali che effettuano vendita di cibo da asporto o bevande è obbligatorio cessare la vendita alle 18 permettendo la consumazione esclusivamente al tavolino o al banco dello stesso pubblico esercizio. Nell'ordinanza si legge, inoltre, che è «fatto divieto assoluto di stazionamento e consumazione in piedi nella medesima area in concessione e in quella circostante. Permangono gli obblighi dell'adozione di tutte le misure necessarie al contenimento del covid 19, relativamente alla sanificazione degli ambienti e superfici, distanza interpersonale, nonché l'uso dei dispositivi di protezione previste dalle normative regionali e statali». (s.d.)

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