La Nuova Sardegna

Olbia

Vacanze non più vietate per gli emodializzati

di Stefania Puorro
Vacanze non più vietate per gli emodializzati

La Assl di Olbia trova la soluzione: il servizio verrà garantito ad Arzachena dal prossimo 4 agosto

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ARZACHENA. Vacanza non più vietate per i turisti emodializzati. Ora anche loro potranno trascorrere le ferie nel nord est dell’isola. Il direttore della Assl di Olbia Paolo Tauro e il primario di Nefrologia e Dialisi Gianfanco Fundoni, hanno infatti trovato una soluzione. E dal prossimo 4 agosto tutti gli ospiti estivi nefropatici potranno sottoporsi regolarmente al trattamento.

Come si sa, l’Ats aveva sospeso il servizio dialisi vacanze ed era stata subito durissima la protesta di Annibale Zucca, segretario regionale dell’Aned (Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto).

«Ma adesso, in Gallura, la gravissima emergenza è stata risolta - dice Zucca - e mi auguro che la stessa soluzione possa essere trovata anche in altri centri dell’isola. Dal 4 agosto, la dialisi per i turisti verrà garantita ad Arzachena: opereranno alcuni infermieri che lavoravano in un servizio del territorio ormai chiuso. E’ davvero una grande notizia e come Aned siamo molto soddisfatti. Per questo ci teniamo a esprimere il nostro ringraziamento ai vertici della Assl di Olbia che si sono impegnati al massimo. In un momento in cui la sanità è al collasso, questo spiraglio che si è aperto è un traguardo importantissimo. Meno di due settimane fa, il direttore della Assl di Olbia Paolo Tauro ci aveva promesso che il problema sarebbe stato risolto e così è stato. Ma un grazie va anche al primario Gianfranco Fundoni, che si è mobilitato con infinita sensibilità».

Ma la gioia è soprattutto quella di coloro che, finalmente, potranno prendere un aereo e una nave per raggiungere la Gallura, certi di ricevere tutta l’assistenza necessaria.

«Sono davvero felice - dice Roberto Capuano, un commercialista emodializzato di Napoli che viene in vacanza a Conca Verde, tra Palau e Santa Teresa, da 45 anni e che ha la residenza qui -. Ci siamo sentiti discriminati, dopo l’annuncio di un servizio che a noi non sarebbe stato garantito. Abbiamo alzato la voce e scritto pure al presidente della Repubblica. Adesso possiamo finalmente fare i bagagli e raggiungere una terra che amiamo profondamente».

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