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Olbia

Li Gioi, M5s: "Con la riforma sanitaria della Regione il potere resta a Cagliari, Asl scatole vuote e nessun nuovo medico"

Flash mob di protesta con medici e cittadini davanti all'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia
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Flash mob di protesta con medici e cittadini davanti all'ospedale Giovanni Paolo II di Olbia

Critico il consigliere pentastellato: "La situazione negli ospedali di Olbia, La Maddalena e Tempio è fuori controllo. Servono medici, infermieri e tecnici di laboratorio"

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OLBIA. “Gli ospedali della Gallura hanno bisogno di medici, infermieri, tecnici di laboratorio e Oss in misura consona alle loro effettive esigenze, non di un ente amministrativo completamente privo di autonomia gestionale e finanziaria, e quindi senza alcun reale potere operativo. Nella riforma sanitaria pensata dalla maggioranza sardo-leghista di fatto non cambia nulla, in quanto all’Ats viene soltanto cambiato il nome. Le Asl sono scatole vuote". 

La denuncia arriva dal consigliere regionale del M5S, Roberto Li Gioi. "I gravissimi problemi che affliggono la sanità gallurese sono stati denunciati dai sindaci della Gallura durante la conferenza socio sanitaria e dai medici del Giovanni Paolo II in Consiglio comunale a Olbia. Incontri ai quali ho partecipato suggerendo ai rappresentanti del territorio di lavorare fianco a fianco, di combattere per un unico obiettivo e di portare le istanze della Gallura a Cagliari, uniti, perché andare in ordine sparso sarebbe nella maniera più assoluta controproducente”.

Li Gioi è critico verso la controriforma sanitaria annunciata dalla Regione. "Dal lato pratico questa riforma sanitaria non porterà soluzioni – prosegue il consigliere pentastellato -. Ciò che occorre è un adeguamento degli ospedali galluresi alle reali necessità del territorio in un momento in cui la situazione è emergenziale e che, in vista dell’autunno, potrebbe diventare ancora più preoccupante. La Gallura ha urgente bisogno di un intervento che risani una situazione a dir poco disastrosa in cui i medici non possono addirittura operare a causa della carenza di anestesisti”.

Da qui l'invito al "presidente della Regione, all’assessore alla Sanità Nieddu e al presidente della Commissione Sanità Gallus a venire in Gallura a toccare con mano la gravità della situazione negli ospedali Giovanni Paolo II di Olbia, Paolo Dettori di Tempio e Paolo Merlo di La Maddalena. La situazione è ormai fuori controllo, non c’è più tempo per inutili riforme, i cittadini hanno diritto a soluzioni immediate e definitive”.

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